Sono passati più di 45 anni da quando Brian May fondò, insieme a Freddie Mercury e a Roger Taylor, i Queen. Chissà se quel giorno lui e i suoi compagni di avventura si immaginavano che avrebbero cambiato e profondamente segnato la storia della musica. Probabilmente il celebre chitarrista se ne rende veramente conto ora, quando si trova di fronte a persone che pendono dalle sue labbra: è successo anche a Milano, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto insieme a Kerry Ellis in occasione del loro concerto One Voice – The Tour al Teatro degli Arcimboldi.

Quello con la cantante, star del musical del West End e Broadway, è un sodalizio artistico che dura già da qualche anno e ha portato non solo a un’intensa attività live ma anche a degli album. «Era inevitabile che dopo i concerti ci chiudessimo in studio di registrazione» – racconta Kerry – «Sono cresciuta con Barbra Streisand e Brian mi ha fatto scoprire un nuovo sound, ha portato un grande cambiamento nella mia vita. C’è poi da dire che è una persona eccezionale, anche dal punto di vista umano».

«Durante i concerti presentiamo il nostro repertorio, ma anche delle hit e mi sono accorto che sono davvero tante! Comunque è sempre divertente suonare qui da voi: devo tornare più spesso» – dice Brian May, che in realtà ha già in programma un nuovo volo diretto qui in Italia per il 25 giugno, quando insieme ai Queen suonera all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (PD), all’interno del Postepay Sound Festival.
«Pensavamo di non riuscire più a tornare a suonare insieme senza Freddie, ma ci siamo resi conto che la gente vuole ancora ascoltare la musica dei Queen, soprattutto i più giovani» – racconta il chitarrista – «Il bello è che andiamo ancora d’accordo dopo tanti anni. Io e Roger, per esempio, abbiamo da sempre punti di vista diversi ma riusciamo magicamente a combinarli». Sul cantante Adam Lambert, che da qualche tempo li accompagna, dice: «È un frontman nato, con un grande carisma e in grado di entrare subito in sintonia con il pubblico».

Artista irrefrenabile, Brian May svela di avere un’altra passione oltre alla musica: «L’astronomia mi ha sempre affascinato, perché ha un non so che di spirituale». E pare che abbia intenzione anche di scrivere un libro sull’argomento: inutile dire che siamo curiosi di leggerlo.