I romanzi e i film di Harry Potter sono ormai entrati a far parte in pianta stabile della cultura britannica e quindi non appare così sconsiderato che l’autrice J. K. Rowling possa esprimere con una certa autorevolezza il suo parere riguardo al risultato sul referendum sul Brexit.

La romanziera ha espresso tutta la propria delusione su Twitter circa la decisione della maggior parte dei britannici di lasciare l’Unione Europea: con un bacino di 7,5 milioni di fan il suo messaggio è arrivato forte e chiaro.

La Rowling in realtà è stata contattata da uno dei suoi fan, evidentemente deluso quanto lei, il quale le ha chiesto di “fare qualcosa” in merito alla questione. La scrittrice non ha potuto che rispondere con una certa rassegnazione: “Non penso di aver mai voluto maggiormente la magia”, implicando che se potesse cambierebbe le cose a suon di bacchette magiche.

Sostenitrice del “remain”, l’autrice di Harry Potter si era già espressa la settimana scorsa con un saggio sul proprio blog, in cui sosteneva che mostri e cattivi potessero essere paragonati agli argomenti utilizzati da entrambi gli schieramenti pro e contro il Brexit: “Alla fine tutto si riduce a quale storia ci piace di più, ma al momento del voto smettiamo di essere lettori e diventiamo autori”.

La scrittrice si è poi lanciata in una profezia, invero alquanto probabile, ovvero quello della richiesta di indipendenza da parte della Scozia, che al referendum ha votato piuttosto compatta per il “remain”.

Ma a far discutere è il giudizio politico sul Primo Ministro dimissionario del Regno Unito: “L’eredità del premier David Cameron sarà la distruzione di due unioni [ovvero l'Unione Europea e il Regno Unito, NdR]: nessuna delle due doveva accadere“.