Ai tempi di Beverly Hills 90210, telefilm storico degli anni Novanta, Shannen Doherty era la dolce ma decisa Brenda Walsh, sorella gemella di Brandon (interpretato da Jason Priestley). Un po’ meno dolce e molto più decisa nella vita reale, Shannen Doherty è spesso finita al centro del gossip a causa del suo presunto caratteraccio, tant’è che all’epoca di Beverly Hills 90210 si narra che avesse litigato con gran parte del cast. Anche negli anni successivi alla chiusura del telefilm, la Doherty ha sempre avuto fama di bad girl dal carattere intemperante.

Oggi, però, Shannen Doherty torna a far parlare di sé a causa di una notizia piuttosto sconvolgente sulla sua salute: l’attrice ha infatti rivelato di essere malata di cancro al seno e che attualmente si sta sottoponendo a tutte le cure del caso. Chi ha seguito la serie di Beverly Hills 90210 e ha buona memoria, forse ricorderà che in un episodio del telefilm, il personaggio interpretato da Shannen Doherty, Brenda, ad un certo punto sospetta di avere un tumore al seno (la vicenda si concluderà comunque in modo positivo). Un tragico collegamento dunque, quello che avvicina la Doherty al suo storico personaggio…

Parlando della sua malattia, l’attrice ha rivelato di aver scoperto il carcinoma mammario nel mese di marzo di quest’anno, quando era già in stato avanzato. Al momento si sta sottoponendo a chemioterapia e per il resto, almeno stando a quanto affermato lei stessa, sta cercando di condirre una vita che sia il più normale possibile. La Doherty, che oggi ha 44 anni e che oltre al personaggio di Brenda Walsh in Beverly Hills 90210, è celebre per aver interpretato il ruolo di Prue Halliwell in Streghe, si dice grata per tutto l’affetto e la vicinanza che famiglia e amici le stanno assicurando.

La denuncia alla manager

La notizia sullo stato di salute di Shannen Doherty si sarebbe diffusa anche perché il sito Tmz avrebbe diffuso la denuncia che l’attrice avrebbe inoltrato ai danni della sua ex manager, rea – a suo dire – di averla truffata, non pagando i premi assicurativi previsti per il 2014 e lasciando così scadere la copertura sanitaria, impedendole di fare i regolari esami diagnostici di screening che le avrebbero permesso una diagnosi più tempestiva della malattia.