Purtroppo l’ISIS costituisce una realtà con cui bisogna avere a che fare. Per farci capire meglio come funziona il gruppo terroristico viene in soccorso il piccolo schermo con “Black Flag”, miniserie televisiva su cui si è messo al lavoro il celebre attore americano Bradley Cooper.

NASCITA E SVILUPPO

L’autoproclamato Stato Islamico verrà raccontato dalle sue origini in una prigione giordana ai suoi assordanti successi in Siria. Seguiranno inoltre i tentativi di un piccolo gruppo di agenti americani e internazionali di fermare la minaccia. Gregg Hurwitz (“Batman: The Dark Knight” e “Wolverine”) firmerà la sceneggiatura, anche produttore esecutivo, mentre la produzione è affidata alla Joint Effort (società dello stesso divo e dell’amico-socio Todd Phillips). Tim Van Patten, che ha già diretto episodi de “Il trono di spade” e “Boardwalk Empire – L’impero del crimine” si occuperà della regia.

TRATTO DA UN LIBRO

Attinta la trama da “Black Flag: The Rise of ISIS”, libro scritto da Joby Warrick, vincitore quest’anno del premio Pulitzer per la categoria non fiction. Autore dell’opera che Cooper ha già avuto modo di incontrare insieme a Todd Phillips, che lo ha diretto nella trilogia di “Una notte da leoni”, ma in questo caso co-produttore. Una partnership che promette di regalare soddisfazioni con un tema sì difficile, ma che tocca particolarmente la società odierna, ancor più coi tragici fatti degli scorsi mesi.

PREMESSE CHE LASCIANO BEN SPERARE

“La storia è in buone mani” – ha detto l’autore del libro – “Quando scrivi un libro non-fiction su un tema importante e vogliono realizzarne un film, si è lusingati ma anche un po’ preoccupati. Io però ho buone sensazioni sulle loro idee”. Bradley Cooper che negli scorsi giorni ha subito feroci critiche dai repubbliche per aver partecipato ad un evento a sostegno di Hillary Clinton, una scelta che i simpatizzanti di Trump non si aspettavano dall’interprete di “American Sniper”.