Ieri, oltre ad essere stata la giornata del grande ritorno di Bernardo Bertolucci sulla Croisette, c’è stato qualcun altro che ha attirato l’attenzione: Brad Pitt, che è arrivato a Cannes per presentare il film che lo vede interpretare il ruolo di un sicario.

Killing Them Softly”, diretto da Andrew Dominik, vede Brad Pitt non solo come protagonista, ma anche come produttore.

Una nuova collaborazione per il regista australiano e l’attore americano che tornano a lavorare insieme dopo la bella esperienza di “L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford” – anche in questa occasione Brad Pitt era sia interprete che produttore –  anche se in questo film cambiano molto le atmosfere e il modo di dipingere la realtà.

In “Killing Them Softly” è la crisi a fare da protagonista, una crisi che si fa sentire su tutto l’occidente e che non risparmia neanche la criminalità. Nel film, Bradi Pitt è un sicario che ha il compito di rintracciare e uccidere alcuni ladri che hanno messo a punto una rapina durante una partita di poker, sullo sfondo di una città in cui la decadenza e l’abbandono sono il pane quotidiano.

Il film è stato tratto dal romanzo di George V. Higgings, che, pur risalendo agli anni ’70, sembra quanto mai attuale.