Boris, la sit-com sceneggiata sulla presa in giro della stessa fiction televisiva italiana, andata in onda per la prima volta sulle reti Sky,  dopo aver riscosso un successo quantificabile dai biglietti staccati al botteghino, all’indomani dell’uscita del film per il cinema tratto dall’omonima serie, è finalmente approdato sulle reti di Stato.

La Rai, infatti, sta mandando in onda le puntate della prima serie, a cui molto probabilmente seguiranno le successive due, prodotte per Sky dopo il positivo quanto immediato riscontro di pubblico.

La Rai ha scelto ancora una volta di puntare su un prodotto culturale,  raggiungendo al contempo, l’obiettivo di share.

Oltre agli ascolti sicuri del pubblico di affezionati, tale da essere stato ribattezzato il “popolo dei borisiani”, la Rai offre la possibilità, a tutti coloro che non l’ hanno perso in precedenza, di poter seguire la serie completa della sit-com Boris, in seconda visione.

L’ effetto rassicurante di un prodotto audiovisivo che fino ad ora non è riuscito a deludere quasi nessuno, figura come una proposta allettante per il pubblico di una rete che sta rinnovando, insieme al suo palinsesto, anche il suo targhet.

E tutte le nuove proposte della rete pubblica, sia le nuove trasmissioni – si pensi al caso Fiorello su Rai uno – che la seconda chance per Boris, manifestano che la tendenza del momento è quella di portare l’ironia in primo piano.