Da questa sera, su Fox Animation (canale 127 di Sky), in onda Bordertown, la serie animata più politicamente scorretta di sempre, prodotta da Seth MacFarlane, già ideatore de  I Griffin, American Dad, The Cleveland Show e Ted.

Ambientato nell’immaginaria Mexifornia, alla frontiera tra Messico e Stati Uniti, dove un cannone a stelle e strisce “ri-spara” i clandestini al di là del confine, il cartoon strizza l’occhio con ironia alla politica anti-immigrazione di Donald Trump, affrontando temi scottanti quali diritti civili, immigrazione e razzismo. Personaggi cardine della serie sono Bud Buckwald, una guardia di frontiera poco incline ad accettare i cambiamenti culturali in atto negli States e il suo vicino di casa, Ernesto Gonzalez, un messicano immigrato, padre di famiglia, felicemente residente negli Usa da venti anni.

Nella prima puntata, in onda questa sera, la vita di entrambi i nuclei famigliari verrà sconvolta prima dalla notizia che la figlia di Bud (Becky) ha deciso di sposare J.C., nipote di Ernesto rientrato a Mexifornia dopo aver concluso il college, quindi dall’introduzione di una legge anti-immigrazione (la «Show me your papers law»), che metterà in dubbio la permanenza di J.C. nel Paese. Il cartoon seguirà così le vicende di Buck, sua moglie Janice e dei loro figli: Becky, il 24enne Sanford e Gert; ma anche di Ernesto, Maria e i figli Pepito e Ruiz.

Gli episodi successivi andranno in onda, sempre in anteprima assoluta per il nostro Paese, su Fox Animation, ogni mercoledì alle 22.50. Tra i produttori esecutivi dello show anche Mark Hentemann, già showrunner de I Griffin e autore del David Letterman Show. Nella versione originale, la serie si avvale inoltre di voci note, tra cui quella di Hank Azaria (voce di Moe, Apu, Winchester, Carl e dell’Uomo dei Fumetti in I Simpson), Alex Borstein (voce di Lois Griffin ne I Griffin) e Missi Pyle (The Artist, Gone Girl-L’Amore Bugiardo).