Lunedì 5 marzo Pier Paolo Pasolini avrebbe compiuto 90 anni, se non fosse tragicamente e misteriosamente scomparso nel novembre del 1975.

Nato a Bologna e poi divenuto romano d’adozione; Roma è la città culla dei suo romanzi migliori, “Una vita violenta”, e il luogo in cui Pasolini ha iniziato il suo percorso cinematografico, tra cui si annoverano capolavori come “Uccellacci e Uccellini”, tanto per citarne uno. Ma Bologna è sempre stata nel suo cuore ed è qui che tornava, non appena le attività del padre gliene davano l’occasione, negli anni della sua infanzia e dell’adolescenza.

Ed è per questo che la città, nel giorno del suo novantesimo compleanno, decide di omaggiare uno dei più grandi geni della letteratura e della cultura del ‘900 con l’intitolazione di una piazza con il suo nome.

Sarà il Cortile del Cinema Lumière, in via Azzo Gardino, nel centro città, ad esporre una targa così incisa “Pier Paolo Pasolini – Poeta”.

Per tutto il mese si marzo Bologna sarà impegnata in eventi e spettacoli legati alla produzione del regista, organizzati dalla Cineteca di Bologna, che raccoglie il maggior numero di documenti e materiali di Pier Paolo Pasolini. Si va dai film girati direttamente da lui a quelli che Pasolini ha sempre indicato come fondamentali della sua formazione artistica, fino alla lettura di brani dei suoi romanzi e delle sue poesie e concerti dedicati.