Bob Dylan l’aveva promesso, e da uomo coerente ha mantenuto quanto promesso. Alla cerimonia di premiazione dei Nobel tenutasi a Stoccolma il celebre cantautore non ha presenziato, ma è arrivata una sua lettera di ringraziamento.

Come si ricorderà, nelle settimane appena trascorse è nata una virulenta polemica sul silenzio quasi totale con cui il leggendario musicista aveva accolto la notizia della vittoria di uno dei premi più importanti al mondo, quello per la Letteratura assegnato dai Nobel, tra l’altro per la prima volta a un autore di canzoni.

Per Wastberg, un membro della Commissione del Nobel, aveva addirittura definito Dylan “sgarbato e arrogante”, quando questi aveva annunciato di non potere essere presente alla cerimonia. Dylan si era scusato, adducendo come motivazione impegni presi in precedenza, ma la sua replica non aveva convinto appieno.

Ieri molti dei presenti hanno prodotto dei sentiti omaggi al cantautore,e infine l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Svezia Azita Raji ha letto la missiva che Bob Dylan ha inviato all’Accademia Reale.

Nella lettera si parla della passione per le lettere sviluppata da Dylan sin dall’infanzia, che cita autori come Kipling, Shaw, Thomas Mann, Pearl Buck, Albert Camus, Hemingway insigniti del Nobe, ai quali oggi va ad aggiungersi con sommo sbalordimento. Immaginando Shakespeare impegnato nella scrittura di Amleto, il musicista ritiene che probabilmente mai il drammaturgo si sia chiesto se la sua fosse o meno letteratura. E la stessa domanda non ha mai attraversato la mente del cantautore.

Anch’io spesso sono impegnato a perseguire i miei sforzi creativi e devo fare i conti con tutte le questioni banali della vita: ‘Chi sono i migliori musicisti per queste canzoni?’, ‘Sto registrando nello studio giusto?’, ‘Questa canzone è nella tonalità giusta?’. Alcune cose non cambiano mai, anche in 400 anni.”, ha concluso Bob Dylan nella sua lettera. “Non ho mai avuto il tempo di chiedermi ‘Le mie canzoni sono letteratura?’. Quindi ringrazio l’Accademia svedese, per aver avuto il tempo di considerare questa domanda, e, alla fine, per aver fornito una risposta così meravigliosa.”

Durante la serata si è esibita anche Patti Smith, la quale ha cantato la canzone  A hard rain’s a-gonna fall in omaggio al cantautore, per il quale ha ritirato il premio. Ma l’emozione del momento ha tradito la cantante, che a un certo punto si è dimenticata alcuni versi del brano, costringendola a fermare gli altri musicisti dell’orchestra, per poi ricominciare da capo.