Blindspot arriva finalmente in Italia: l’appuntamento è per ogni martedì, a partire dal 10 maggio, in prima serata su Italia 1. «Siamo felici di ospitare sulla nostra rete questa serie tv, che negli Stati Uniti ha fatto registrare uno dei migliori debutti della stagione» – dice Laura Casarotto, direttrice di Italia 1 – «Abbiamo anche pensato di giocarci riportando la prima scena (quella in cui lei esce da un borsone nuda e piena di tatuaggi, senza memoria) in Piazza San Babila. Il nostro flashmob è stato così divertente che anche il creatore della serie, Martin Gero, ha twittato le immagini». In attesa di rivedere questa scena sul piccolo schermo, vi diciamo i 5 motivi per cui secondo noi dovreste assolutamente vedere Blindspot.

Oltre al procedural c’è di più. Non aspettatevi la solita serie procedural dove ad ogni episodio si risolve un caso, perché Blindspot va oltre questo: parte infatti da una serie di enigmi tatuati sulla pelle della protagonista che, una volta svelati, ci aiutano a ricostruire la sua identità e non solo. La trama si fa quindi piuttosto intrigante. Tanto per rendere l’idea: tra gli sceneggiatori c’è anche un esperto di enigmistica che viene dal New York Times.

Jane Done è affascinante. Alla protagonista viene dato il nome di Jane Done, che viene solitamente usato per identificare proprio chi ha perso l’identità. Il suo è un personaggio affascinante, difficile da capire e definire. In alcuni momenti, infatti, verremo commossi dalla sua fragilità mentre in altri saremo spaventati dalla sua inaspettata forza.

È la serie dei tatuaggi. Finora non si sono mai visti la bellezza di duecento tatuaggi non solo in una sola serie, ma anche su un solo personaggio. Pensate che la povera Jaimie Alexander, per vestire i panni di Jane Done, si deve sottoporre a sedute di sette ore per metterli tutti.

Jaimie Alexander è una vera sorpresa. Finora dell’attrice Jaimie Alexander sapevamo poco o nulla, a parte che interpreta Lady Sif nella saga cinematografica di Thor. Jane Done le sta invece permettendo di mostrare a tutti di che pasta è fatta e preparatevi perché vi sorprenderà non solo per il suo talento, ma anche per la sua facilità nell’affrontare scene di combattimento. Sarà che ha un passato da wrestler.

Sullivan Stapleton e soci sono una garanzia. Anche il resto del cast di Blindspot non sfigura. Accanto a Jaimie Alexander troviamo infatti Sullivan Stapleton (visto in film come 300 – L’alba di un impero) e altri attori noti come Marianne Jean-Baptiste (famosa per la serie tv Senza traccia), Rob Brown (conosciuto per film come Ti va di ballare?, oltre che per la serie tv Treme) e Ashley Johnson (diventata famosa da ragazzina nella sitcom Genitori in blue jeans). Che dire: decisamente un cast niente male e che stanno contribuendo al successo della serie.