Blastema – foto Marco Onofri

Dopo il successo all’ultimo Festival di Sanremo che li ha fatti conoscere al grande pubblico, arrivano a Napoli i giovani rocker Blastema. Questa sera  alla Casa della Musica (c/o Teatro Palapartenope, via Barbagallo 115 – ore 21.30 – biglietto € 10, che comprende l’ingresso al DiscoDays) la band forlivese, suonerà in apertura del Disco Days, la decima edizione della Fiera del Disco e della Musica in programma il giorno successivo nella stessa location, per presentare l’album “Lo stato in cui sono stato” e per regalare al pubblico del locale campano un concerto rock carico di energia e adrenalina. 

I Blastema sono: Matteo Casadei (voce), Alberto Nanni (chitarre, cori), Michele Gavelli (Pianoforte, Synth, Hammond), Luca Marchi (basso) e Daniele Gambi (batteria).

Fitto il loro calendario live nei prossimi mesi:
il 10 maggio all’ Univercity Festival di Prato, l’11 maggio al Rock’n'Roll Arena di Romagnano Sesia (Novara), il 25 maggio alla Festa dell’acqua di Morciano di Romagna< (Rimini), il 26 maggio in Piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese (Modena), il 9 giugno al Riomania di Rio Saliceto (Reggio Emilia), il 5 luglio al Mengo Music Fest di Arezzo, il 27 luglio all’ Est Film Festival di Montefiascone (Viterbo), il 28 luglioall’ Over the Noise Fest di San Daniele del Friuli (Udine), il 30 luglio al Suoni di Marca Festival di Treviso, il 17 agosto all’ INDIEisPONENTE Festival di Cervo Ligure (Imola), il 22 agosto al Frogstock Festival di Riolo Terme (Ravenna).

Inoltre apriranno le date del tour italiano degli Skunk Anansie:  il 15 luglio a Milano (City Sound 2013 c/o Ippodromo del Galoppo di S.Siro), il 16 luglio a Firenze (Obihall), il 21 luglio a Cividale del Friuli (Piazza del Duomo, UD), il 23 luglio a Grugliasco (GruVillage, TO), il 24 luglio a Cattolica (Arena della Regina, RN) e il 13 agosto a Pescara (Stadio Adriano Flacco – Antistadio).

Inoltre, il 6 luglio al Pistoia Blues, apriranno l’unica data italiana dei Beady Eye, band dell’ex leader degli Oasis, Liam Gallagher.

 La scheda del loro disco:

Tristi giorni che tutti abbiamo attraversato, riscattati dalla potenza di una melodia magnetica, sostenuta da arrangiamenti velati di malinconia e inquietudine. C’è soprattutto una rabbia che alimenta i suoni e le frasi, ricordandoci quanto l’esistenza possa essere un luogo oscuro. Non ci sono facili uscite a disposizione: i sudori freddi, gli occhiali da sole, le troppe sillabe di cui canta Synthami, con uno stile asciutto e irrevocabile, finiscono nel salto nel vuoto di Dopo il due. Un soffio di elettronica viscerale, le elettriche in allarme, rocciose e rugginose, i ritmi serrati e stringenti: l’hard rock diventa una pietra che rotola verso nuovi orizzonti, ai confini di un folk cupo e inquieto.
Non avere frontiere precostituite: quasi un’ossessione per i Blastema. Le loro canzoni, col tempo, sono diventate sempre più compatte, quasi inevitabili. È inevitabile l’esortazione di Tira fuori le spine, è senza scampo la consunzione sentimentale di Carmilla, ispirata alla celebre vampira creata da Joseph Sheridan Le Fanu, sono lancinanti le ferite aperte di Quale amore e Miss Allegriaè abbagliante e ipnotico il richiamo di Sole tu sei, sono contagiosi i fremiti di Caos 11.
“Lo stato in cui sono stato”racconta le cose che cambiano davanti ai nostri occhi, spesso non per il meglio, affrontate senza nessuna intenzione di arrendersi e restituite nella loro complessità. La voce di Matteo Casadei, le chitarre di Alberto Nanni (che ha curato anche la produzione artistica), le tastiere di Michele Gavelli, il basso di Luca Marchi e la batteria di Daniele Gambi non procedono all’unisono, ma approfondiscono assieme un tragitto denso di pensieri e racconti, rifinendo un album ricchissimo di suggestioni e poverissimo di complicazioni fini a se stesse. Tutto, insomma, risuona come si deve, al di là di ogni presunzione e di qualsiasi convenienza.