Nonostante l’animo gotico e dark questo non è un bel periodo per Tim Burton: solo ieri, infatti, è stata resa nota la notizia della sua separazione dalla compagna Helena Bonham Carter. Ma il regista può consolarsi in qualche modo con l’uscita del suo ultimo film, Big Eyes, il primo a sfondo prettamente realistico dai tempi di Big Fish e il secondo di stampo biografico dopo il capolavoro Ed Wood.

La pellicola, che in Italia debutterà nei cinema proprio il primo giorno del 2015, è infatti dedicata alla vita e alle opere di Margaret Keane, artista divenuta famosa negli anni ’50 e ’60 grazie ai suoi ritratti di bambini dai grandi occhi, enigmatici, inquietanti e affascinanti allo stesso tempo. A quei tempi però i quadri, le stampe e le cartoline che andavano a ruba erano firmate da Walter Keane, il marito di Margaret: solo nel 1970 la paternità (o per meglio dire, la maternità) delle opere venne attribuita alla donna, che nel frattempo aveva divorziato dal marito e si era risposata.

Pare che Tim Burton sia da sempre un grande fan delle opere della Keane, tanto da averle commissionato un ritratto per la sua fidanzata degli anni ’90, Lisa Marie Smith. L’artista viene ormai considerata camp dalla critica, tanto che nella sua satira fantascientifica Il dormiglione Woody Allen ipotizza che nel futuro la sua opera sia considerata tra le migliori di tutti i tempi.

In Big Eyes Burton si concentra sull’opera di plagio messa in atto dal marito ai danni della moglie. Un’appropriazione di identità artistica e pubblica, ma anche una riflessione sul valore dell’arte creato tanto dal mercato quanto dalla percezione delle personi comuni.

Christoph Waltz, collaboratore abituale di Quentin Tarantino, veste i panni di Walter Keane mentre Amy Adams (The Master, American Hustle, L’uomo d’acciaio) quelli di Margaret Keane. Nel cast del film anche Krysten Ritter, Jason Schwartzman, Danny Huston e Terence Stamp.