Sabato 24 marzo la serata inaugurale del Bif&st, Bari International Film Festival, dedicato, quest’anno, a Tonino Guerra, il poeta e sceneggiatore emiliano da poco scomparso.

L’edizione del Bisf&st 2012 si è aperta subito con grandi nomi e grandi eventi che si sono succeduti sul palco del Teatro Petruzzelli.

La serata è iniziata con alcune immagini tratte dal documentario dedicato Tonino Guerra, per poi proseguire con l’assegnazione del premio Fellini 8 e mezzo a Liliana Cavani, a cui ha fatto seguito la proiezione di “Diaz – Don’t clean up this blood”, film documentario di Daniele Vicari prodotto da Domenico Procacci, entrambi presenti in sala.

Il film, che racconta i drammatici eventi del G8 di Genova, avvenuti alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto, ha suscitato alcune reazioni in sala.

Il film, in effetti, è piuttosto crudo e realistico, non lascia nulla all’immaginazione. Anzi, la sua forza è proprio questa: proporre sullo schermo le storie di coloro che c’erano e che hanno subito atti di violenza ingiustificata, e ingiustificabile, nell’intento di fare luce su un fatto in cui si sono resi latitanti sia la politica che la giustizia.

Nonostante le proteste, comunque, a proiezione conclusa dalla sala si è levata una standing ovation e dieci minuti di applausi per il film di Vicari e ai suoi protagonisti.