Luc Besson, produttore e regista francese, ha concluso la trilogia dedicata al personaggio per bambini, ma che non dispiace ad un pubblico più maturo, realizzando Arthur 3.

Nonostante il 3d sia la moda del momento, Besson ha preferito non utilizzarla per aggiungere ulteriore richiamo a questo film di animazione che presenta delle immagini ugualmente accattivanti realizzate con l’ausilio della computer grafica.

È un cartoon infatti piuttosto movimentato sia dal ritmo incalzante che dalla cromaticità decisamente vivace delle scena.

Nel racconto di Arthur 3 non mancano alcuni spunti di riflessioni sul tema sociale né manca di messaggi buoni, benchè, certamente, si tratta di un’operazione largamente commerciale che allontana il suo autore da ogni intenzione autoriale, ma ne ribadisce anche l’assoluta distanza di Luc Besson da pregiudizi snobbistici a riguardo.

La passione, poi, nutrita dall’autore europeo per il regista statunitense George Lucas, padre della saga di Star Wars, emerge dalle stesse immagini di Arthur 3, quando il piccolo protagonista della trilogia si ritrova faccia a faccia con Darkos, un personaggio punk che ricorda moltissimo Darth Vader.

E come Lucas, Besson è autore di soggetti e script per altri registi, e, oltre a produrre film è anche distributore e, al contempo, sperimentatore delle tecnologie più avanzate, riuscendo sempre a stare al passo con i tempi.