Bernardo Bertolucci ha ricevuto la Laurea magistrale ad honorem in Storia e critica delle arti e dello spettacolo all’Università di Parma. Un ritorno in grande stile nella sua città Natale, che ha visto il regista e sceneggiatore italiano ritirate il suo quarto titolo accademico. Per Parma è stata una giornata di grande festa durante la quale Bertolucci ha ricordato anche il padre, Attilio, uno tra i massimi poeti del Novecento che proprio 30 anni fa era stato conferito del titolo in Materie letterarie dallo stesso Ateneo.

Ad applaudire il regista di capolavori cinematografici come “Ultimo tango a Parigi”, “Novecento” e “L’ultimo imperatore” c’erano autorità e istituzioni insieme a centinaia di cittadini che hanno preso parte all’evento per applaudire il maestro che ha elevato culturalmente la città di Parma in tutto il mondo. Il Magnifico Rettore Loris Borghi, entusiasta nel premiare Bertolucci, ha utilizzato queste parole per conferire la Laurea honoris causa al regista: “Caro Maestro da tanti anni lei non torna nella sua città natale e questo pomeriggio la città di Parma la riconosce e la riaccoglie come un proprio figlio illustre, scegliendo di farlo per il suo tramite della sua antica e gloriosa Università“. La motivazione di questo riconoscimento affonda le sue radici nella strepitosa carriera di Bertolucci, uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. “Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi”, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell’ambito cinematografico.

“Proprio non me l’aspettavo. E che mi venga conferita al Teatro Regio mi fa davvero emozionare”, ha detto il regista, visibilmente commosso, rivolgendosi al sindaco della città di Parma Federico Pizzarotti. Proprio la cultura e il futuro possibile del Teatro Regio sono stati al centro del colloquio, informale e amichevole, avvenuto pochi minuti prima della cerimonia di premiazione presso l’albergo che lo ospitava. “La cultura può fare da traino per valorizzare e far crescere la città”, ha inoltre ricordato Bertolucci, rievocando il rapporto del padre Attilio con Parma e il suo contributo per creare “il mito di Parma” nel panorama culturale italiano. ”

Sono state tante le grandi personalità del mondo del cinema e dello spettacolo che, attraverso un video mandato in onda nell’aula della premiazione, si sono complimentate con Bernardo Bertolucci. Tra i tanti ricordiamo Gabriele Salvatores, Wim Wenders, Marco Bellocchio e Roberto Benigni, il quale ha voluto osannare il regista con un discorso piuttosto fuori dal comune: “Non si può lodare Bertolucci moderatamente. A Parma dovrebbero dargli l’università, era dai tempi di Maria Luigia che la città non diventava così famosa. Bertolucci ha sempre avuto l’ossessione della bellezza e ha insegnato agli italiani a guardare”.

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