A Che tempo che fa arriva un ospite parecchio inaspettato: Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia sarà intervistato domenica 24 maggio da Fabio Fazio. La voce circolava già da alcune ore, ma adesso è arrivata la conferma ufficiale da parte dello stesso conduttore.

Fabio Fazio tramite il suo account Twitter ha pubblicato l’annuncio a sorpresa. Questa domenica arriverà Piero Angela, ma soprattutto tutti i riflettori saranno puntati su di lui, Silvio Berlusconi, per la prima volta ospite di Che tempo che fa.

https://twitter.com/fabfazio/status/601705388984160256

Silvio Berlusconi prosegue quindi la sua campagna elettorale in favore dei candidati alle Comunali e Regionali che si terranno domenica 31 maggio. Una settimana prima dell’election day, il leader di Forza Italia sarà negli studi di Che tempo che fa, con un’ospitata destinata a far discutere e che ha già sollevato le prime polemiche.

Ancor prima della conferma ufficiale, arrivata dalla pagina Twitter di Fabio Fazio da pochi minuti, c’era già chi si era dichiarato contro la partecipazione di Silvio Berlusconi al programma di Rai 3. Il deputato del Pd e membro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi Michele Anzaldi aveva infatti dichiarato: “Se fosse confermata, la presenza del leader di Forza Italia configurerebbe una violazione della par condicio. Sarebbe opportuno che l’Agcom si esprimesse preventivamente, visto che mancano pochi giorni al voto. Ospitare un leader politico a una settimana dal voto, in una trasmissione di intrattenimento che non ha spazi di contraddittorio o di compensazione per le altre forze politiche e che non potrà bilanciare prima del voto, significa turbare la serenità di una campagna elettorale”.

Adesso che è arrivata la conferma di Fabio Fazio, non ci sono più dubbi: Silvio Berlusconi domenica sarà su Rai 3. Quello che è incerto è su cosa si concentrerà l’intervista. Pare che ci sarà spazio per argomenti leggeri, ma chissà che Berlusconi a Che tempo che fa non annunci magari il suo nuovo partito, oppure il suo prossimo erede politico.