La Francia multi etnica è ancora la protagonista dell’ultima commedia di Philippe De Chauveron, che dopo aver incassato tantissimo con Non sposate le mie figlie! torna a far sorridere con Benvenuti a casa mia.

La storia vede l’intellettuale di sinistra Jean-Etienne Fougerole (Christian Clavier), teorico dell’integrazione tra culture, contrapporsi in un dibattito televisivo ad un intellettuale di destra. Fougerole invita i ricchi e i benestanti a fare un passo in più verso l’integrazione e ad accogliere nelle loro case i più bisognosi, ma questo invito, rivolto agli altri, viene utilizzato contro di lui dal suo avversario politico. Fougerole è davvero capace di accogliere una famiglia in difficoltà a casa sua o si tratta solo di chiacchiere?

Questa la sfida lanciata dal teorico di destra, che viene prontamente accolta dallo scrittore di sinistra che invita in diretta televisiva qualsiasi famiglia bisognosa a presentarsi al suo indirizzo per ricevere ospitalità. Alla sua porta però si presenterà una famiglia Rom guidata da Babik (Ary Abittan) che, forte della promessa di Fougerole, si stabilirà nella villa dell’intellettuale innescando una coabitazione forzata che metterà a dura prova le posizioni aperte dell’intellettuale, della moglie (Elsa Zylberstein) e del figlio.

La sceneggiatura di Benvenuti a casa mia, nonostante vi siano state critiche che hanno accusato il film di De Chauveron di propugnare stereotipi sulla cultura Rom, risulta ben scritta e funziona, creando un solido meccanismo di identificazione tra gli spettatori e l’agiata famiglia Fougerole, costretta a confrontarsi da vicino con usi e costumi totalmente diversi e con una delle etnie che più spesso viene stigmatizzata anche qui in Italia. Certo la messa in scena della famiglia di Babik è volutamente estremizzata, ma a nostro avviso l’intento del regista è caricaturale e fa suo il motto latino “Castigat ridendo mores”, facendo ridere dei tanti stereotipi che aleggiano sui Rom, ma anche inducendo gli spettatori alla riflessione su un tema sempre più sentito, non solo in Francia, cioè l’accoglienza e l’integrazione di altre culture nelle società occidentali.

Oltretutto, dopo uno scontro di culture e stili di vita tra francesi alto-borghesi e Rom, vi sarà una conciliazione importante che passa per le nuove generazioni, dando un segnale positivo di integrazione possibile.

A sostegno di una sceneggiatura ben scritta e divertente vi è anche la scelta di un cast di bravi attori, in primis Christian Clavier (egregiamente doppiato da Giancarlo Magalli), Ary Abittan e Elsa Zylberstein che contribuiscono con le loro doti istrioniche a rendere divertente questa commedia che si prepara a ottenere ottimi incassi al botteghino.

Di seguito presentiamo una clip esclusiva di Benvenuti a casa mia, che arriverà nelle sale italiane l’8 marzo: