Diciamoci la verità,  gli ultimi film di Carlo Verdone sono stati un po’ sottotono. L’ultimo film davvero divertente, che ha riscosso successo tra i fan del regista e attore romano, è stato “Grande, grosso e… Verdone” (2008). Ma chi si era preoccupato per un presunto esaurimento della vena creativa e comica di Verdone si ricrederà grazie a “Benedetta follia“. Con questo film Carlo Verdone torna a far ridere, e tanto, grazie a un mix vincente di sceneggiatura, regia e a una protagonista femminile che è veramente una bomba comica e risponde al nome di Ilenia Pastorelli. Già vista nella sua prima prova attoriale in “Lo chiamavano Jeeg Robot”, la Pastorelli è la perfetta spalla comica per Verdone, anche se definirla spalla è talmente riduttivo che le si farebbe torto.

Il film infatti ha degli effetti comici dirompenti proprio grazie alla Pastorelli, che con il suo accento romano di Tor Tre Teste (da questo quartiere di Roma est dice di provenire Luna, il personaggio da lei interpretato) e la sua naturale simpatia garantisce delle situazioni esilaranti in accoppiata con Verdone. Ma tanto della riuscita del film si deve ai due sceneggiatori Nicola Guaglianone e Menotti (Roberto Marchionni) che sono riusciti a imbastire una storia al tempo stesso classica e tutto sommato scontata, incentrata sulla crisi di mezza età e sui rapporti sentimentali al tempo dei social network, ma che scontata non è affatto grazie a una freschezza di approccio e anche a dei colpi di scena che spingono gli spettatori a voler vedere fino alla fine il film e a divertirsi ad ogni scena.

L’unico appunto che si può fare a Benedetta follia è di voler citare, forse troppo, la precedente filmografia di Verdone, ma tutto sommato il gioco delle citazioni non infastidisce più di tanto, considerando l’amore del pubblico nei confronti di Verdone e dei suoi film. Ma in Benedetta follia c’è anche tanta voglia di innovare, emblematica in questo senso è la scena psichedelica in cui Carlo Verdone assume incosapevolmente dell’ecstasy e si lancia in un balletto corale, meravigliosamente pensato e orchestrato da Luca Tommassini.

Salutando gli spettatori alla prima romana ieri sera al cinema Adriano, Carlo Verdone ha affermato di aver voluto fare una carezza con il finale di Benedetta follia ai tanti suoi fan che vedranno questo film, e dobbiamo dire che effettivamente la tenerezza e l’amore per il suo pubblico è evidente, non solo nel finale ma in tutta questa pellicola.