Un connubio decisamente poco convenzionale, quello che ha creato Fai bei sogni, il libro autobiografico scritto da Massimo Gramellini, che è divenuto un film diretto da Marco Bellocchio.

Sembrava difficile immaginare insieme il vicedirettore de La Stampa, forse più conosciuto al grande pubblico per la sua collaborazione con Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa, e il regista di classici come I pugni in tasca e La Cina e vicina.

E invece, un po’ a sorpresa, proprio ieri a Torino sono iniziate le riprese di Fai bei sogni, romanzo edito da Longanesi nel 2012, in cui Gramellini racconta del difficile percorso interiore che ha intrapreso a partire dalla morte della madre, avvenuta quando aveva solo nove anni.

A interpretare il ruolo di Massimo in età adulta è stato chiamato Valerio Mastandrea, alla prima collaborazione con il regista, il cui ultimo film era stato il discusso Bella addormentata, riguardante (anche se in maniera molto libera) il famoso caso Englaro.

Una lunga sessione di casting tenutasi a febbraio e diretta da Sara Patti ha poi portato alla scelta del bambino che vestirà i panni di Massimo da piccolo. Fai bei sogni si avvarrà poi di un cast di comprimari di lusso, a partire dalla Berenice Bejo di The Artist, che interpreterà la fidanzata Elisa, Barbara Ronchi nei panni della madre, Fabrizio Gifuni (visto recentemente in Il capitale umano) e Guido Caprino, rivelazione della fortunata serie 1992, dove era il leghista Pietro Bosco.

Alla direzione della fotografia presiederà invece Daniele Ciprì, che aveva già illuminato le scene di Vincere, grazie al quale aveva vinto un Nastro d’argento, un David di Donatello e un Globo d’oro.

Una cordata composta da Ibc Movie, Kavac Film, Rai Cinema e Advitam più Mibact, Film Commission Torino Piemonte e Fip è riuscita a garantire i cinque milioni di euro di budget del film, che si avvarrà per circa due mesi di molti set importanti del capoluogo piemontese tra cui lo Stadio Olimpico.