Fino a qualche settimana fa, ovvero quando è stato ospite su Rete 4 di Maurizio Belpietro e protagonista di uno scontro con Alessandra Mussolini, il nome di Bello FiGo, rapper di Parma originario del Ghana, era noto solo agli appassionati del genere.

Quella del personaggio interpretato da Paul Yeboah è provocazione pura che ha come finalità porre l’accento sulla condizione degli immigrati e gli stereotipi cui vanno incontro.

Ma la sovraesposizione mediatica non ha giovato al rapper, che di recente è andato incontro a pesanti minacce di morte e cancellazioni di concerti. È saltato infatti sia il concerto presso la Latteria Molloy di Brescia che quelli di Mantova per Capodanno e al Land of Freedom di Legnano.

In forse anche i prossimi concerti di Torino all’Atoria, del 21 gennaio, quello al Supersonic di Foligno del 23, e quello romano del 4 febbraio agli Ex Magazzini.

Finiti nella rete dei razzisti anche gli organizzatori degli show, che sono stati insultati sul web: inevitabile per le amministrazioni locali scegliere di appoggiare la cancellazione della data, per evitare possibili scontri.

Le cose che dico nelle mie canzoni, ‘sono un nero e non mi sporco le mani’ sono per ridere. Ma quelli che mi vedono ora sono sempre di più, e non capiscono. Pensano a offese”, così si difende Bello FiGo, che d’altra parte mostra di non essere intimorito dalle minacce: “Ci sono abituato. Ma io la prendo in modo “stranormale” e continuo a swaggare”.