Il film di Marco Bellocchio ancora in preparazione “La bella addormentata” – è già al centro di aspre polemiche da parte della regione Friuli Venezia Giulia a cui è seguito il commento di Beppino Englaro:

«Nel film non c’è la figura di Eluana né la mia. Non hanno capito che il film non è contro nessuno e che questo tema va, in ogni caso, affrontato».

La pellicola, le cui riprese dovrebbero partire durante il mese di gennaio, prende spunto dal caso Englaro – che divenne poi una questione politica che per ragioni di Etica chiamò in caso la compagine di governo, quella dell’opposizione, lo Stato Vaticano, la categoria dei medici e l’opinione pubblica - al quale l’autore si ispira «in particolare agli ultimi giorni di vita di Eluana, guardandola dal punto di vista politico, ma sullo sfondo ci sono i grandi temi della vita e della morte».

Il capogruppo dell’Unione Di Centro, Edoardo Sasco, il cui Odg è stato poi approvato dalla Regione Friuli, ha dichiarato: «Non vogliamo passare per una regione dove vige la cultura della morte» e, sebbene il parere finale della Film Commission sarà quello decisivo per le sorti della nuova pellicola di Bellocchio – ispirata, come è noto, alla vicenda di Eluana Englaro, spentasi ad Udine il 9 febbraio 2009 dopo diciassette anni di coma vegetativo – quello del Consiglio Regionale ha un evidente peso politico.

Riccardo Tozzi, a capo della produzione cinematografica Cattleya, ha perciò replicato, attraverso il quotidiano La Repubblica: «Negare il finanziamento al film di Marco Bellocchio La bella addormentata significherebbe andare contro la legge e forse anche contro la Costituzione».