Non solo selfie, scenette famigliari e promozioni di marchi di moda (incluso il suo): la Belen Rodriguez ospite della trasmissione Announo di Giulia Innocenzi ha mostrato di essere una donna risoluta e combattiva, ma sopratutto con le idee chiare.

Non che in passato avesse dimostrato il contrario, ma l’occasione di una chiacchierata con la padrona di casa sul tema del cyberbullismo ha fatto uscire fuori la Belen più impegnata e meno frivola.

Naturalmente l’intrusione nella privacy per la bella argentina significa sopratutto riesumare il famigerato video a luci rosse messo in rete illegalmente sul finire del 2011, che, appena diciottenne, la vedeva in intimità con il fidanzato dell’epoca. Un filmato destinato a rimanere privato ma che finì in rete con risultati tragici per la riservatezza della ragazza.

È stato bruttissimo, una violenza orrenda. Per due mesi non volevo uscire di casa. E io non l’ho mai visto, non ci sono riuscita”, così ha commentato la reazione alla vicenda, che in realtà, nonostante i molti tentativi giudiziari e le richieste ai vari motori di ricerca, non si è mai chiusa, dato che il filmato è ancora visionabile in rete. “Ho perso solo tempo e soldi”, conclude con amarezza.

Dopo quell’episodio Belen Rodriguez si è attenuta scrupolosamente a una condotta social in grado di preservarla da altre possibilità del genere: “Non mi sono fotografata neanche una tetta”.

Nonostante i suoi 4 milioni di fan su Facebook, però, la showgirl confessa di soffrire gli effetti della celebrità. Come prevedibile non tutti i commenti ai suoi post sono positivi e la stampa preferisce evidenziare gli aspetti negativi: “”Ricevo tantissimi commenti positivi, come ad esempio quando suono la chitarra. Ma quelli che fanno notizia sono le opinioni negativi. Una tendenza che favorisce i troll che finiscono per offendere. Sono stata insultata da chiunque. Lavoro nello spettacolo, ci sta che lo facciano. Se fai la showgirl sei più vicina al mondo delle tr0ie, non si sa per quale motivo. C’è un’associazione automatica.

Una tendenza caratteristica della rete, quella dell’offesa libera e senza conseguenze, che si concentra su ogni elemento della sua vita: “Nella vita reale abbiamo dei filtri. Se mi stai sulle palle, magari non te lo dico. Su Internet puoi insultare qualunque persona. Mi attaccano perché guadagno tanti soldi, perché ho successo e non lavoro tantissimo, perché ho un marito fighissimo con gli addominali, perché ho un figlio bellissimo.”

Proprio a proposito di Santiago Belen si augura e sta cercando di fare in modo che il bambino non abbia a disposizione strumenti tecnologici su cui leggere gli insulti rivolti alla madre o addirittura scoprire il suo video osé. Un tentativo alquanto difficile, ma la Rodriguez vuole provarci lo stesso: “È nato figlio di Belén, non è colpa sua. Preferisco pubblicare io stessa le sue foto piuttosto che vederle sui giornali con i pixel sugli occhi. Adesso ha un iPad per guardare Peppa Pig, ma non gli permetterò di avere smartphone o tablet troppo presto”.