Belen Rodriguez racconta che, da un anno, sta andando da uno psicoterapeuta per elaborare un sequestro che ha vissuto in Argentina con la sua famiglia. Belen durante la sua adolescenza infatti è stata vittima di un sequestro e lì ha rischiato di morire come lei racconta a Sette de Il Corriere della sera: “Da un anno vado dalla psicoanalista alla ricerca della bambina che non è mai stata e per dimenticare quella pistola che mi puntarono alla testa.”

Un ricordo che Belen non è ancora riuscita a elaborare da sola così ha chiesto aiuto a uno specialista perché lo strascico della vicenda condiziona ancora la vita della showgirl argentina: ” Dovevi prestare attenzione quando uscivi per strada non potevi tornare a casa da sola. Una volta, erano le nove di sera, stavo rientrando in macchina con una persona, quando ci ha fermato un uomo con un passamontagna e una pistola in mano. Sono stata presa per i capelli, tirata fuori dall’ auto e buttata per terra. Poi sono arrivati altri tre uomini armati che ci hanno portato dentro casa e hanno rinchiuso tutta la mia famiglia in bagno. Hanno svaligiato la nostra abitazione senza pietà, si sono portati via la vita di una famiglia, l’hanno distrutta. Il giorno dopo, quando ci siamo liberati e abbiamo dato la notizia, mio nonno paterno è morto d’infarto. Da quel momento per me è stato un inferno, non volevo stare a casa da sola, avevo paura di essere ammazzata, ero una ragazzina adolescente che aveva visto la morte in faccia.”

Nell’intervista a Sette la Rodriguez è intervenuta anche riguardo Don Roberto, uno dei prete a luci rosse di Padova, che aveva seguito la preparazione matrimoniale del matrimonio con Stefano De Martino dicendo: “Lui mi è piaciuto tanto… un prete così moderno, pure un bell’uomo, simpatico”