Sono passati 29 anni dalla messa in onda della prima puntata e Beautiful pare essere una delle corazzate inaffondabili della storia delle televisione: ma è davvero così?

Di recente negli Stati Uniti si è iniziato a parlare di una possibile chiusura della soap opera a causa di un deciso calo degli ascolti che tra febbraio e marzo ha riguardato addirittura 300mila spettatori: il disinteresse del pubblico sembra interessare ogni tipo di target, ma in particolar modo quello delle donne tra i 18 e i 34 anni, la fascia più importante per gli investitori pubblicitari della CBS.

A quanto pare sarebbe stata poco apprezzata la svolta narrativa impressa dallo svelamento del segreto sulla vera natura della transgender Maya Avant, interpretata da Carla Mosely, la quale ha poi intrapreso un percorso di maternità surrogata.

Poco amati anche i personaggi più giovani di Beautiful, si pensi solo a Quinn e Liam e alla loro strampalata storia d’amore frutto del rapimento di questi, affetto da amnesia: l’intreccio si è poi concluso con il bizzarro omicidio dell’ex marito di Quinn, Deacon.

Secondo le informazioni raccolte dagli esperti Beautiful potrebbe dunque essere chiusa nel caso i dati di ascolti non migliorino nelle prossime settimane: lo stesso network non naviga in acque finanziarie troppo tranquille, e di recente Sofia Pernas e Lachlan Buchanan di Febbre d’amore sono stati licenziati a causa di risultati non soddisfacenti. Non si tratta dunque di un periodo particolarmente felice per le lunghissime narrazioni seriali.

Per Beautiful rimane tuttavia la strada del web da percorrere: secondo il produttore esecutivo Bradley Bell la fanbase della soap opera è in ogni caso talmente ampia da consentire la produzione di una web series molto seguita.