L’attore gallese, premio oscar per “The Fighter”, Christian Bale, è stato malmenato dalla polizia a Shandong, in Cina.

L’interprete britannico è stato fermato alle porte di un villaggio, dove si stava recando, scortato dal reparto tecnico della Cnn, a casa di un attivista per i diritti umani, considerato un ribelle dalle autorità cinesi.

Ma Bale, che si trovava in Cina per il lancio del suo ultimo lavoro cinematografico girato da Zhang Yimou, il più famoso regista cinese contemporaneo,  “The Flowers of war, non è riuscito a raggiungere la casa del contestatore, agli arresti domiciliali, venendo, invece, pestato insieme agli operatori della troupe dalle guardie di regime cinesi.

In “The Flowers of war” all’attore hollywoodiano – già celebre per aver vestito i panni di Batman nei due episodi girati dal regista Cristopher Noland – è stato affidato il ruolo di un sacerdote occidentale che, nel 1937, sottrasse molti cittadini giapponesi alla ferocia militare, poi sfociata nella carneficina di Nanchino.

Christian Bale, è già noto per la caratteriale inclinazione all’ira e per averla espressa, non soltanto nell’ambiente di lavoro, ma anche in quello domestico, visto che qualche anno fa, è stato querelato da sua madre e da sua sorella, vittime esse stesse della sua violenza.