Il prequel di Psyco,  capolavoro di Alfred Hitchcock, è arrivato sull’emittente televisiva USA A&E sotto forma di Bates Motel. La storia racconta l’adolescenza a dir poco tormentata di Norman Bates, futuro serial killer con qualche problema di rapporti familiari e un’infanzia divisa tra omicidi e pensieri incestuosi sulla sua bellissima madre, interpretata da Vera Farmiga. Scoprite insieme a me di cosa si tratta!

Non so quanti di voi abbiano visto Psyco, ma di una cosa sono sicura: se siete affezionati a un personaggio, o comunque lo conoscete sotto altre vesti (che di solito sono quelle ufficiali), difficilmente potrete apprezzare un prequel non creato dalla stessa mano.

In questo caso la mano è quella di Carlton Cuse, che molti di voi ricorderanno tra i co-sceneggiatori di Lost, la versione ufficiale è quella di Hitchcock e il protagonista di questo Bates Motel, arrivato al quarto episodio sull’emittente Usa A&E è proprio quel Norman Bates che vedremo poi uccidere tutte le donne da cui si sente attratto – una nella doccia, ricordate la scena? – e spacciarsi proprio per quella madre che aveva tanto amato e, in un raptus di gelosia, ucciso e mummificato.

Ma dimenticate Hitchcock, che pure sul film (tratto dal romanzo di Robert Bloch) ci ha fatto la sua meritata fortuna. Questo Bates Motel dovrebbe avere al centro di tutto il rapporto tra Norma (interpretata dalla conturbante Vera Farmiga) e suo figlio Norman (Freddie Highmore, lo scialbo), dal momento dell’acquisto della tetra location dopo l’omicidio del padre per mano della folle mamma del futuro serial killer.

Il perno attorno a cui gira tutto è il sesso: Norman è attratto da sua madre, così come dalla sua insegnante MILF, così come dai racconti sadomaso trovati per caso sotto il letto dell’immensa dimora che sua madre ha comprato con i soldi dell’assicurazione del padre defunto. E così il primo episodio non solo introduce il rapporto maniacale e torbido tra i due ma anche una violenza e un omicidio, nonché lo strano paese dove mamma e figlio hanno scelto di andare a vivere: ovviamente pieno di misteri.

Che Norma sia una cattiva mamma – di quelle che però fanno di tutto credendo di essere invece perfette – non ci sono dubbi: quelo che lascia un po’ interdetti è che la figura di Norman sia tra le più candide che abbia mai visto in tv, lontano anni luce dall’immagine dello psicotico assassino in adorazione del cadavere mummificato di sua madre.  E’ chiaro che, essendo un prequel, la serie deve mostrare ciò che è avvenuto prima di arrivare al punto di rottura (un incesto vero e proprio?) ma il protagonista, il giovane Highmore, non è proprio quello che si definirebbe un attore carismatico e degno del ruolo.Vera Farmiga (sorella maggiore di Thaissa, la figlia della prima stagione di American Horror Story) è bella e conturbante come il peccato, pronta a tutto pur di proteggere suo figlio e per coprire la colpa dell’omicidio in cui lo ha coinvolto, ma può essere sufficiente?

Il clima è quello di American Horror Story (ma meno carico di tensione e spunti) e tutto sa già di visto e rivisto: per quel livello di torbido lì basta guardare un po’ di puntate di Desperate Housewife, per dire.

Sebbene non si capisca bene in che epoca sia ambientato (gli adolescenti se ne vanno in giro con l’iPhone e l’iPod ma vivono in un atmosfera da anni sessanta in uno sperduto paesino americano polveroso e covo di delinquenti), quello che si respira dai primi quattro episodi di Bates Motel è sì una potenziale volontà di aggiungere qualcosa alla storia che già conosciamo ma questo può bastare?

Ho deciso che darò una possibilità a questa prima stagione e seguirò le vicende di questa famiglia disfunzionale (nel secondo episodio arriva anche il figlio di primo letto di Norma, ovviamente un badass): in più lo show è stato già rinnovato per una seconda stagione che andrà in onda nel 2014.

Scopri gli altri prequel che sono andati in onda in questa stagione:

The Carrie Diaries 

Hannibal