Il loro gruppo ha poco più che un anno di vita, ma la loro passione è già decennale: parliamo dei Barlume, gruppo musicale rock, formatosi all’inizio del 2013 a Reggio Emilia. E’ proprio lì che tutto inizia con diversi concerti, brani inediti, qualche cover e il desiderio di lasciare un segno nel mondo della musica.

Loro sono Federico Cella (voce, chitarra e autore dei testi), Matteo Alfano (batteria), Dario Mainini (basso) e Stefano Scalabrini (chitarra) e proprio in questi giorni presentano il loro primo vero lavoro da professionisti: “Continua a versare”, primo singolo tatto dal loro album di esordio “Veritas”, composto da sette inediti. Ascoltiamo insieme il brano e proviamo a conoscerli meglio insieme.

Raccontate che il nome del vostro gruppo è stato cercato sul dizionario. In quanti vi hanno già chiesto se non sia stato ispirato dal celebre bar dei libri di Malvaldi?

Appena si è formato il gruppo abbiamo subito iniziato a pensare ad un nome che ci identificasse nel modo migliore possibile ma che suonasse anche bene. Ci siamo lanciati in una estenuante ricerca ma nulla ci dava soddisfazione, così abbiamo aperto il dizionario e, una parola dopo l’altra, siamo arrivati a “BARLUME”, nella cui definizione ci siamo subito ritrovati: “Luce incerta ma ricca di speranza”. Questa è la definizione che più ci rappresenta e secondo noi rappresenta anche una grossa parte dei nostri coetanei, che poco alla volta si conquistano un futuro incerto, ma sempre con quel po di speranza che contraddistingue la nostra generazione. Dunque non c’è alcun riferimento ai libri di Malvaldi“.

Come nasce il vostro gruppo? Raccontateci un po’ la vostra storia dalle prime note suonate nel garage, in un sottoscala o nel box sotto casa…

Il nostro gruppo nasce all’inizio del 2013. Matteo (batterista) ed io (Federico -voce) ci conoscevamo già da tempo ma non avevamo mai suonato insieme. Una sera come tante, davanti alla solita birra, abbiamo parlato come sempre di musica; in quell’occasione si è creata la giusta alchimia che ci ha convinti a creare un gruppo rock.  Ci siamo subito messi alla ricerca di un bassista e grazie ad un’amicizia in comune, siamo risaliti a Dario che non suonava da molto tempo e aveva una gran voglia di rincominciare. Quando gli abbiamo proposto di suonare con noi ha accettato subito senza pensarci. In seguito ci siamo messi alla ricerca del chitarrista e abbiamo messo vari annunci su internet: ci aveva risposto un certo Stefano di 32 anni e ci siamo dati un appuntamento. Quel giorno, però, si è presentato un altro Stefano, di 21 anni! Avevamo contattato cosi tante persone che non ci ricordavamo di aver contattato anche lui nello stesso giorno e allo stesso orario. Cosi abbiamo suonato insieme e c’è stato subito feeling. Solo in seguito scoprimmo che l’altro Stefano  non era riuscito a presentarsi all’incontro perché era rimasto coinvolto in un tamponamento“.

Potrà sembrare quasi scontato,ma visto il titolo del vostro album d’esordio “Veritas”, viene spontaneo chiedervi: quale verità intendete raccontare?

“Il titolo “Veritas” fa riferimento ad una frase di una canzone presente nell’album: “la verità è una puttana e si ricorda di te solo quando l’hai pagata”tratta dalla canzone “Attimi di Felicità”.Questa frase ha due significati: il primo è che la verità può essere comprata attraverso denaro o favori; il secondo significato è che a volte si concede solamente dopo aver subito un’ingiustizia. Forse la verità la possediamo tutti, o forse, non la possiede nessuno. Con quel titolo noi non vogliamo parlare della “Verità Universale”, bensì di quella Personale, attraverso il nostro punto di vista, senza volerla imporre e senza avere la prerogativa di voler insegnare qualcosa”.

“Continua a versare” (potete guardare il video della canzone proprio qui sopra), il vostro primo singolo ha la forza di un testo molto profondo. Parla di una storia vera, quanto di biografico c’è?

La canzone è ispirata alla storia di un amico che ogni giorno, dopo il lavoro, andava in un locale per rivedere la ragazza che lavorava come barista. Aspettava sempre il momento giusto per parlarle ma il tempo passava e passavano anche le parole che avrebbe voluto dirle. Fortunatamente lei si accorse comunque di lui e oggi sono felicemente innamorati”.

Parlatemi un po’ invece della genesi del video di quest’ultimo brano.

Gli ingredienti del videoclip di “Continua a versare” sono due: una semplice videocamera e tantissimi amici. Le riprese sono state fatte all’interno dell’Oktoberfest, una birreria molto conosciuta a Reggio Emilia. Abbiamo voluto creare qualcosa che rappresentasse la canzone in modo autoironico, perché l’autoironia è un aspetto che ci caratterizza e non volevamo girare un video più “classico” in cui il gruppo viene ripreso mentre suona. Volevamo che raccontasse una vera e propria storia e che la canzone facesse da colonna sonora. Ci siamo divertiti moltissimo insieme a tutti i vecchi e nuovi amici, che sono stati entusiasti di partecipare; senza di loro realizzarlo sarebbe stato davvero difficile”.

Potete seguire i BArlume sulla loro pagina ufficiale BarlumeOfficial.it.