Barbara D’Urso è al centro di una nuova polemica, che questa volta vede coinvolti anche alcuni esponenti del mondo politico. La presentatrice è stata attaccata in maniera molto forte dal senatore Paolo Romani, mentre a prendere le sue difese è stato tra gli altri il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

A far scatenare il dibattito su Barbara D’Urso è stata la puntata di ieri di Domenica Live trasmessa da Canale 5. Una trasmissione incentrata sui tragici attentati di Parigi, con il racconto di quanto successo da parte di alcuni testimoni, oltre all’intervento dei parenti di alcune vittime e di rappresentanti della politica come il ministro dell’Interno Angelino Alfano e Salvini. La decisione di trattare un argomento di attualità tanto delicato non è però stata apprezzata da tutti.

Ad attaccare Barbara D’Urso e la scelta di affrontare il tema degli attentati a Parigi di venerdì sera è stato Paolo Romani. Attraverso il suo profilo Twitter, il capogruppo di Forza Italia al Senato se l’è presa duramente con la conduttrice di Domenica Live, scrivendo: “D’Urso sei inadeguata e insopportabile. Occupati di amori, canti, balli e pettegolezzi, non di problemi seri. Dov’è il direttore di Canale 5?”.

La presa di posizione di Paolo Romani non ha però trovato un grande appoggio all’interno del centrodestra. Daniela Santanché è infatti intervenuta sì, ma in soccorso di Barbara D’Urso, postando sempre su Twitter: “Io sto con #barbaradurso”.

A difendere la conduttrice c’è anche Matteo Salvini, che era tra gli ospiti del programma, e ha voluto commentare le affermazioni di Romani dicendo: “Triste che la politica si preoccupi di attaccare conduttori televisivi”.

Parole di appoggio verso Barbara D’Urso arrivano anche da Gianfranco Librandi di Scelta Civica: “Aborro i tweet stalinisti”.

Claudio Brachino, direttore di Videonews, è intervenuto nella polemica dichiarando: “Non concordo con alcune opinioni espresse da D’Urso, che appartengono alla sua libertà espressiva, ma non coincidono con la linea editoriale e politica della testata che dirigo. Non sono neanche d’accordo con quelli che, con un giudizio tribale e immediato, vogliono togliere alla D’Urso la patente di agibilità, quella televisiva. La patente la rilascia sempre e soltanto l’editore”.