Lino Banfi, il comico pugliese che veste i panni di nonno Libero, il personaggio de Il medico in famiglia molto apprezzato anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da qualche tempo è un po’ sordo.

«Sono sordo come una campena» ha dichiarato durante una intervista lo stesso “Benfi”, la cui baresità molto gli valse durante le sue numerosissime apparizioni nei film di genere che spopolarono negli anni settanta.

Banfi parla della sua sordità senza alcun pudore, spiegando come – poco dopo che questo handicap è stato diagnosticato da opportuni esami audiometrici, da cui è emerso che la sua facoltà auditiva si era ridotta del 30 % – ha voluto accettare di essere il testimonial per la azienda produttrice di apparecchi acustici, la Amplifon.

L’ attore delle popolari commedie come «L’allenatore nel pallone», ha raccontato quanto la fase psicologica iniziale, sia difficile da superare, ma che, allo stesso tempo, è bene accettarla prima possibile, abituandosi a portare un apparecchio acustico come si trattasse di un paio di occhiali da vista.

Per questa ragione Lino Banfi, divenuto sordo in maniera accidentale – mentre cioè girava, nel 2010, alcune puntate della serie televisiva «Il commissario Zagaria» all’interno dii un poligono di tiro, dove le onde sonore degli spari sono state responsabili della compromissione dell’apparato auditivo – ha preferito ammettere l’handicap pubblicamente,  promuovendo con la propria immagine la Amplifon.