Marco Baldini torna alla carica sulla querelle con l’ex collega e amico Fiorello più agguerrito che mai. Così, dopo aver denunciato una sorta di congiura contro di sé, in serata è riuscito a collegarsi su Periscope.

“Ieri sera ho gridato al complotto solo perché volevo muovere un po’ di acque. Il telefono era a posto, la connessione era a posto, i soldi nella scheda c’erano. Boh, sarà stato un caso. Proprio ieri sera, che ho fatto un proclama, non riuscivo a connettermi. A pensare male si fa peccato, ma spesso si ci azzecca”.

Il conduttore radiofonico non ha poi perso l’occasione per rispondere a un articolo al vetriolo di Aldo Grasso apparso sul settimanale Oggi molto. Dopodiché ha chiamato in causa il rapporto d’amicizia tra Fiorello e Selvaggia Lucarelli, la quale aveva vergato un articolo molto critico nei suoi confronti sulle pagine del Fatto Quotidiano, escludendo però l’intenzione da parte del noto showman di orchestrare un’offensiva polemica nei riguardi dell’ex amico:

“Non credo che sia una regia di Rosario. Ci mancherebbe, lo conoscono da tanto tempo e so che non è il suo stile. Però accade un po’ come accadeva con Berlusconi. Quando attaccavano Berlusconi lui non replicava, ma i suoi amici si sentivano in dovere di attaccare il nemico per difendere il capo. Penso sia una mossa di tutti i suoi amici, che si stringono – giustamente – intorno a lui”.

Baldini risponde all’articolo di Grasso puntualizzando su molti elementi della loro vicenda umana e professionale, precisando poi che ad avergli voltato le spalle è stato proprio Fiorello nel momento più delicato della sua vita, quando attanagliato dai debiti di gioco stava scivolando su un pericoloso crinale, rispondendo anche alle accuse d’ingratitudine mosse dal critico:

“Fiorello mi avrebbe voltato le spalle? Dottor Grasso, tolga il condizionale, per favore! Io ingrato? Come io avevo bisogno di lui, lui aveva bisogno di me. Eravamo una coppia. Lui era il capo comico, io la spalla. Io devo essere grato a me stesso. E a mio padre. Se ho lavorato non devo dire grazie a nessuno. Ho lavorato, ci ho messo l’impegno, abbiamo fatto insieme cose belle. Non mi parli di gratitudine. Io poveraccio? Lei è un critico televisivo, non un sociologo, non uno psicologo. Lei non è un medico, non ha scoperto la molecola. Lei è un giornalista che esprima il suo parere. Scriva di tv, non esca dal suo ruolo”.

Poi Baldini ha concluso con una riflessione che sa un po’ di lezioncina morale nei confronti di Fiorello :

“Quando qualcuno decide di non aiutare un’altra persona è suo diritto, però devi essere onesto. Devi dire «non mi fido, non mi va, io non lo faccio perché non è il mio stile di vita, perché non mi va di cacciare soldi per un altro, perché non è giusto che io ti dia una mano». Ma tirare in ballo una dipendenza, cioè dire «non gli do una mano perché è malato», fa il doppio danno: non dai una mano e spargi voci non vere per giustificare… non voglio chiamarla tirchieria, ma filosofia della non solidarietà nei confronti di persone come me”.