Sono Boyhood e The Grand Budapest Hotel i trionfatori dei BAFTA 2015, i premi che ogni anno vengono conferiti dalla British Academy of Film and Televisione alle opere cinematografiche più meritevoli dell’anno appena trascorso.

La 68° edizione dei British Academy Film Awars, svoltasi presso la Rotal Opera House di Londra, ha fornito alcune indicazioni importanti per la celebrazione cinematografica più famosa, l’ormai incipiente notte degli Oscar, che avrà luogo il 22 febbraio.

Birdman, il film di Alejandro Gonzales Inarritu, ritenuto dei favoriti degli Academy americani, è infatti rimasto a bocca asciutta (o quasi, dato che ha vinto il premio per la miglior fotografia), con grande sorpresa degli appassionati e dei presenti.

Per quanto riguarda il resto dei BAFTA 2015 si può ben dire che siano state rispettate le attese della vigilia, con Boyhood che si è portato a casa gli scontati premi più ambiti: quelli per il miglior film e regia, senza contare il già annunciato riconoscimento a Patricia Arquette, migliore attrice non protagonista.

Wes Anderson invece si è dovuto accontentare di una gran messe di riconoscimenti tecnici che vanno dai costumi alla scenografia, passando per il trucco, la migliore musica di Alexandre Desplat, e la sceneggiatura originale.

Nel reparto attori hanno stupito ben pochi le celebrazioni di Julianne Moore protagonista di Still Alice, Eddie Redmayne in La teoria del tutto e J. K. Simmons non protagonista in Whiplash.

Altrettanto prevedibile la vittoria di Ida come miglior film straniero, mentre The Lego Movie grazie ai BAFTA 2015 si è preso la sua rivincita come miglior film d’animazione.

Gli altri premi hanno visto trionfare Interstellar per i migliori effetti speciali, Whiplash per suono e montaggio, Jack O’Connell migliore rivelazione dell’anno, Citizenfour di Laura Poitras in ambito documentaristico, La teoria del tutto come miglior film britannico e infine sceneggiatura non originale, rivelandosi uno dei candidati più pericolosi ai prossimi premi Oscar.