Nome da fiaba e faccia da schiaffi, Ansel Elgort impugna il volante e ci guida nella vita spericolata del suo nuovo bel personaggio in Baby Driver. Baby è il soprannome di questo ragazzo taciturno, sempre musica nelle orecchie e un debito da saldare con un glaciale basista di rapine interpretato da Kevin Spacey. Nonostante i rischi e i criminali a volte instabili che compongono la banda di turno, agilità e arte nella guida del ragazzo riescono a salvare sempre capra e cavoli. Ma prima o poi, in questi casi, qualcosa va sempre storto. Nel frattempo Baby s’invaghisce di una camerierina, la Lily James ex-Cenerentola, con la quale condivide la passione per la musica. E tutto diventerà ancora più complicato.

Dopo un proficuo girovagare tra vari generi affrontati sempre con leggerezza e visionarietà, Edgar Wright approda all’heist movie nel migliore dei modi. Il suo film di rapine e fughe è pieno innanzitutto di musica, una colonna sonora sfavillante che attraversa generi e decenni come se nulla fosse dalle cuffiette di Baby fino al pubblico in sala. Coinvolge da subito musicando coreografie da marciapiede, scontri testosteronici da rapinatori e inseguimenti in Subaru e altre macchine “normali” che il regista tramuta in bolidi inafferrabili. La parte motoristica è di tutto rispetto anche senza grandi motori impossibili, in barba a chi associa le ultime corse in auto cinematografiche ai soli Fast & Furious. Si sgomma e si corre molto più delle attese, e l’empatia per i personaggi schizza alle stelle. Evoluzioni e soluzioni nel traffico non soltanto mozzafiato, ma anche da ladro gentiluomo. Infatti Baby è un ragazzo educato e cortese che sogna una vita normale, ma è costretto a sottostare a ricatti criminali anche per proteggere il suo papà adottivo e portatore di handicap. La caratterizzazione tra le righe di CJ Jones è uno dei gioielli più preziosi in questo film rivelazione che uscirà nelle sale il 7 settembre. I suoi duetti con Elgort restano nel cuore e non sorprenderebbe molto qualche importante premiazione per lui.

I bad-boys di turno hanno scatti e grilletti facili premuti da John Bernthal e Jamie Foxx. Per loro un’invidiosa staffetta alle calcagna del loro giovane driver, che seppur giovanissimo e sempre apparentemente distratto dalla musica, coglie ogni dettaglio al volo e non sbaglia un colpo. Il resto delle bande sarà costituito da una coppia alla Bonnie e Clyde e un Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, prestato per l’ennesima volta al cinema per una particina. Ognuno ha i suoi hobby. Per chi ha quello dell’automobile sicuramente Baby Driver sarà il film da non perdere.