Quando si parla di reggae in Italia, non si può non parlare di Africa Unite. Il sodalizio torinese prosegue da più di trent’anni e nonostante i vari avvicendamenti Bunna e Madaski, leader nonché fondatori del gruppo, sono ancora in levare con lo stesso autentico entusiasmo.
La loro musica trasmette energia, emozioni e talvolta anche il loro impegno verso cause nobili.

A vent’anni da Babilonia  e Poesia gli Africa Unite tornano in tour con la stessa formazione di allora, le stesse strumentazioni, gli stessi fonici e, a parte qualche canzone meno datata, quasi con la stessa scaletta. Così ritorna anche Max Casacci che ora è una delle colonne portanti dei Subsonica, altro gruppo nato sotto l’ombra della Mole. Completano la band l’inesauribile Papa Nico alle percussioni, Cato al basso, Parpaglione al sassofono e al flauto e Sergio Pollone alla batteria.

La tappa milanese del tour si è consumata venerdì 5 aprile al Live Club di Trezzo, locale che aveva ospitato anche la bellissima festa organizzata per il trentesimo compleanno di Bunna e soci. Un pubblico numeroso accoglie con calore gli Africa Unite; ciò che stupisce, che si apprezza, che diviene subito palpabile anche dalla platea è la leggerezza che si respira sul palco, un’atmosfera intima, quasi familiare, fatta di sguardi di intesa, di sorrisi, come quelli di una rimpatriata tra vecchi e cari amici. Le canzoni proposte sono fra le più belle di quelle scritte dalla band e il buon Madaski verso il termine scende tra il pubblico a cantare, a farsi abbracciare.
Una splendida idea quella degli Africa Unite; l’esperimento funziona, non è una di quelle reunion che sanno solo di mera e squallida operazione commerciale bensì si apprezza la voglia, il piacere di ritrovarsi per divertirsi ancora una volta e soprattutto per divertire.

Fotografie di Pier Luigi Balzarini