Avril Lavigne in una nuova intervista ha parlato per la prima volta a proposito della malattia che l’ha colpita negli ultimi mesi. La cantante canadese aveva fatto preoccupare parecchio i suoi fan lo scorso anno quando aveva annunciato di essere malata, senza però specificare molto al riguardo e dichiarando sui social network soltanto: “Non mi sento bene. Ho problemi di salute. Quindi, per favore, dite una preghiera per me”.

Adesso Avril Lavigne ha trovato il coraggio di parlare a proposito del male che l’ha colpita di recente, che ora ha un nome. Si tratta della malattia di Lyme, anche nota come borreliosi, una malattia di origine batterica che ha fatto passare alla popstar un periodo davvero terribile, in cui ha pensato di morire.

Nella sua drammatica testimonianza, Avril Lavigne ha raccontato al magazine americano People che ha notato i primi sintomi lo scorso ottobre, mentre si trovava a Las Vegas per festeggiare il suo compleanno: “Riuscivo a malapena a mangiare e quando siamo arrivate in piscina non ce l’ho fatta, sono dovuta tornare a letto. Le mie amiche mi hanno chiesto: “Cosa c’è che non va?”. Ma io non lo sapevo.”

Una volta tornata a casa, la cantante 30enne ha scoperto di avere la malattia di Lyme a causa della puntura di zecche: “Non credevo che il morso di un insetto potesse provocare tutto questo. Sono stata costretta a stare a letto per cinque mesi”.

Avril Lavigne ha poi proseguito raccontando che: “Mi sentivo come se non riuscissi a respirare, non riuscivo a parlare e non riuscivo a muovermi. Ho pensato di morire. Ci sono stati momenti in cui non ho potuto fare la doccia per una settimana intera, perché riuscivo a malapena a stare in piedi”.

Per fortuna però le considizioni dell’interprete di “Complicated”, “Sk8ter Boi” e “Girlfriend” ora sono migliorate: “Sto bene all’80 per cento. Quello che mi è capitato è stato un campanello d’allarme. Adesso voglio davvero godermi la vita”. Avril Lavigne ha già annunciato il ritorno alla musica, con un nuovo singolo, “Fly”, e un nuovo album cui ha intenzione di lavorare nei prossimi mesi.