Avril Lavigne ha raccontato il dramma che l’ha colpita alcuni mesi fa in un’intervista molto toccante. La cantante di “Girlfriend” e “Complicated” è apparsa in lacrime al celebre programma televisivo americano Good Morning America e ha parlato della malattia di Lyme.

Avril Lavigne negli ultimi tempi aveva attraversato un periodo davvero negativo dal punto di vista della salute. Nel dicembre del 2013 le era infatti stata diagnostica la malattia di Lyme, da cui attualmente si sta riprendendo, in attesa di poter tornare a tempo pieno a dedicarsi alla sua carriera musicale.

Davanti alle telecamere di Good Morning America, una Avril Lavigne visibilmente commossa ha discusso della sua malattia, dimostrandosi però fiduciosa riguardo al futuro. La popstar ha dichiarato: “Questa è la mia seconda vita. Sono a metà del trattamento, mi sento molto meglio e inizio a vedere i progressi. Sono felice perché so che recupererò al 100%”.

Avril Lavigne ha poi raccontato i giorni più difficili della sua malattia, quando i medici non erano ancora riusciti a scoprire da cosa fosse stata colpita. Successivamente si è scoperto che era affetta dalla malattia di Lyme, un’infezione batterica provocata dalla puntura di zecca che la cantante ha contratto durante una vacanza a Las Vegas con le amiche.

Riguardo al periodo più duro, Avri Lavigne ha dichiarato: “Ero costretta a letto da diversi mesi. I dottori aprivano i loro computer e dicevano cose tipo: “Sindrome da affaticamento cronico” o “Perchè non provi ad uscire dal letto Avril e a suonare il piano?”. Era tutto un “Sei depressa?”, ma io non lo ero”.

Avril Lavigne sostiene che nel processo di guarigione hanno giocato un ruolo importante sia il marito, il cantante dei Nickelback Chad Kroeger, che i suoi fan: “Me ne stavo nel mio letto e guardavo i video che avevano creato per me e piangevo. Mi sentivo così amata”.

Per quanto riguarda il futuro, Avril Lavigne ha comunque spazio soltanto per l’ottimismo: “Ho solo voglia di uscire e fare tutto quello che amo. Dopo questa esperienza amo la vita ancora di più”.