Ormai sembrano esserci pochi dubbi sul decesso del dj Avicii trovato morto il 20 aprile in Oman. Come lasciato intendere dai suoi familiari, il cantante non era felice, era troppo stressato. Forse per questo motivo ha deciso di farla finita, di togliersi la vita. Dunque, si fa sempre più strada l’ipotesi del suicidio anche se al momento non c’è alcuna conferma ufficiale né dalla sua famiglia né dagli inquirenti che, comunque, hanno escluso fin dall’inizio la pista criminale. Avicii non è stato ucciso.

Ad aggiungere un tassello in più a questa brutta storia è il sito TMZ secondo cui per suicidarsi Avicii avrebbe usato cocci di bottiglia coi quali si sarebbe procurato tagli a collo e polsi, provocando di fatto un sanguinamento che poi lo ha portato alla morte. “Non poteva più andare avanti, voleva trovare la pace” scriveva la famiglia della star della musica alcuni giorni fa in un comunicato. TMZ, invece, ha spiegato di aver ricevuto queste informazioni da diverse fonti secondo cui il dj avrebbe rotto una bottiglia di vino e poi si sarebbero inflitto ferite mortali con i pezzi di vetro.

In passato Avicii – e questo non è mai stato un mistero – aveva avuto problemi di alcol.