La morte del dj e produttore svedese Avicii ha lasciato tutti senza parole: aveva soltanto 28 anni ed è deceduto improvvisamente a Muscat, in Oman, per motivi non ancora chiari. Intanto però si sa che sono state effettuate due autopsie sul corpo dell’artista e gli inquirenti escludono già la pista della morte violenta. “Confermo che non si valuta alcuna pista criminale per la morte della star” ha fatto sapere una fonte anonima della polizia dell’Oman.

Al momento tutte bocche cucite. O quasi. ”Abbiamo tutte le informazioni e i dettagli relativi alla morte e a questo incidente” ha riferito ad Afp la fonte precisando che la polizia dell’Oman non rilascerà alcuna dichiarazione pubblica e ufficiale sul caso che ha scosso tutto il mondo.

Come ricorderete, infatti, ad annunciare la morte del dj svedese era stato il suo agente che, però, non ha mai precisato le cause del decesso. Secondo alcune indiscrezioni trapelate in queste ore, Avicii si trovava in vacanza quando è morto.

Gli ultimi anni per lui non erano stato facili: non aveva retto al successo, era molto stressato, non faceva più concerti da tempo e aveva deciso di dedicarsi soltanto alla musica in studio. Non ha mai nascosto i suoi problemi con l’alcol e infatti gli era stata asportata la cistifellea. Aveva sofferto anche di una forma acuta di pancreatite.