Gerry Scotti continua ad essere nell’occhio del ciclone. Qualche giorno fa era stato accusato di aver posto in modo poco chiaro la domanda decisiva ad uno dei suoi concorrenti di “Avanti un altro“, facendo così perdere allo sfortunato ragazzo un montepremi di trentamila euro. Il presentatore, bersagliato da una valanga di critiche, ha voluto dare la sua versione dei fatti con una dichiarazione a “Tv, Sorrisi e Canzoni“, dimostrandosi sinceramente dispiaciuto per l’accaduto:

“Sono molto dispiaciuto per quello che è successo. Credo di essere il conduttore italiano che ha posto più domande in tv negli ultimi 20 anni. E quello che ha premiato il maggior numero di persone. Spesso mi sono sentito dire che ero troppo generoso, che aiutavo troppo i concorrenti. Alessio Papa, mi era tra l’altro molto simpatico, e io per primo ero incredulo e dispiaciuto per com’era finita la sua prova: credo che dalla registrazione si noti”.

Gerry Scotti ha, però, voluto sottolineare che la colpa del suo errore è da attribuire ad un refuso presente nel testo:

“Alla prima lettura, pochi istanti prima, avevo ‘dribblato’ il refuso correggendolo mentalmente. Alla seconda lettura, invece, ho avuto un’esitazione legata proprio a quell’errore scritto. Anche a Buffon può scivolare un pallone, anche Pirlo può sbagliare un rigore. Quanto al suono che sanciva la fine del gioco, non sono io a comandarlo. Ho sentito dire che è arrivato con qualche decimo di secondo d’anticipo ma, ripeto, durante il programma non ho modo né di ‘governarlo’ né di controllarlo”.

A modo suo il presentatore ha cercato, comunque, di porre rimedio all’inconveniente, ma il concorrente sta già procedendo per vie legali:

“Sono sinceramente mortificato per quello che è successo, e sono pronto a fare qualunque cosa per rimediare. Mi sono anche offerto di pagare di tasca mia il premio, ma mi è stato risposto che il concorrente ha fatto ricorso e che in alcun modo il mio intervento era opportuno”.