A vent’anni dalla scomparsa della bellissima Audrey Hepburn, un piccolo omaggio all’attrice che ha fatto la storia del cinema: una raccolta delle frasi più belle dei film che più hanno avuto successo:

Colazione da Tiffany    
Un film di Blake Edwards. Con Audrey Hepburn, George Peppard, Patricia Neal, Buddy Ebsen, Martin Balsam. Titolo originale Breakfast at Tiffany’s. Commedia, durata 115 min. – USA 1961.Holly (Audrey Hepburn) e Paul Varjak (George Peppard)

Holly: Tu credi che io ti appartenga?
Paul: Si esattamente
Holly: Lo so… tutti lo credono… il guaio è che tutti si sbagliano…

Paul ‘Fred’ Varjak (George Peppard) & Holly (Audrey Hepburn)
Vuoi darmi la mia borsetta tesoro? Lettere del genere non si possono leggere senza rossetto!

Holly (Audrey Hepburn)
Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!

Holly (Audrey Hepburn)
I diamanti prima dei quaranta fanno volgare!

Holly (Audrey Hepburn) caccia Paul (George Peppard)
Ti ci vorrebbero almeno quattro secondi per andare di qui alla porta: te ne do due.

Doc (Buddy Ebsen), marito di Holly (Audrey Hepburn), cerca invano di convincerla a tornare a casa
Ti amo, Lulamae.
Lo so, e vorrei che tu non mi amassi. L’hai sempre fatto questo sbaglio di amare degli esseri ribelli. Portavi a casa degli animali selvatici, e una volta era un falco con un’ala spezzata, e un’altra un gatto della prateria con una zampa rotta. Te ne rammenti?
Lulamae, ascoltami.
Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica. Più le si vuole bene e più diventa ribelle, finché un giorno se ne riscappa nella prateria e vola in cima a un albero, e poi su un albero più alto, e poi in cielo.

Holly (Audrey Hepburn), cacciatrice di miliardari a scopo matrimoniale
Io, signori, negli ultimi due mesi sono stata invitata a cena da ventisei vermi diversi.

Holly (Audrey Hepburn) e Paul (George Peppard)
Mi offri da bere, Fred, tesoro?
Certo.
Ma… Prima devi promettermi di non riportarmi a casa finché non sarò ubriaca.

Holly (Audrey Hepburn) e Paul (George Peppard)
Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia.
Non voglio metterti in gabbia, io voglio amarti.
È la stessa cosa.

Holly (Audrey Hepburn), da sempre a caccia di miliardari e sul punto di sposarne uno, a Paul (George Peppard)
Senti, so a che cosa pensi e non ti biasimo: io ho conosciuto un sacco di gente, ma tranne Doc e te, José è il mio primo flirt non verminoso. Non che rappresenti il mio ideale, s’intende: è troppo contegnoso, troppo cauto per esserlo. Potendo scegliere liberamente, non avrei mai scelto José: Nehru forse, o Albert Schweitzer, Leonard Bernstein…

Holly (Audrey Hepburn), in procinto di sposare un miliardario brasiliano, a Paul (George Peppard)
Te l’ho già detto quanto sono divinamente felice?

Holly (Audrey Hepburn) a Paul (George Peppard), a proposito della ballerina di un night
Be’, lascia che dica una cosa, tesoro: se io avessi i suoi quattrini, sarei più ricca di lei.

Holly (Audrey Hepburn) a Paul (George Peppard) a proposito di Rusty (Stanley Adams), al quale aveva dato la caccia nella convinzione che fosse ricchissimo
Non solo era un verme, e anzi diciamo un superverme, ma era anche al verde. Ma lo capisci? Al verde da fare impallidire un biliardo.

Holly (Audrey Hepburn) e Paul (George Peppard) nella celebre gioielleria di New York
Non è divino?
Che cosa?
Tiffany.. È una meraviglia, vero? Capisci cosa intendo quando dico che niente di brutto può accaderti qui? E non è per i gioielli, che a me non piacciono, tranne i brillanti s’intende…

Holly (Audrey Hepburn), senza un quattrino, si lustra gli occhi ammirando le vetrine di Tiffany
Oddio, è anche vero che i brillanti prima dei quaranta fanno cafona…

Holly (Audrey Hepburn) a Paul (George Peppard) nel finale
Non lo so chi sono. Io e il mio gatto siamo due randagi senza nome, che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene: ecco qual è la verità.

Holly (Audrey Hepburn)
Ecco perché mi piace venire da Tiffany per l’atmosfera tranquilla e serena che si respira non per i gioielli,sinceramente a me non piacciono i gioielli, ma solo i diamanti!

Holly (Audrey Hepburn), offrendo una banconota a Paul (George Peppard)
Non accetto da bere dai gentiluomini che mi disapprovano… e specialmente da quelli che sono mantenuti da altre gentildonne. Perciò ecco qua, ormai sarai abituato a prendere soldi dalle signore, no?

Holly (Audrey Hepburn)
Quello che è certo è che avevo sbagliato nel classificarlo. Pensavo che fosse un verme. Invece è un super verme, ecco. Un super verme, sotto spoglie di verme.

Holly (Audrey Hepburn)
Perché non passiamo la giornata a fare cose mai fatte prima? Sarebbe divertente. Ci sarà qualcosa che non hai mai fatto… e in quanto a me, è un po’ difficile, ma tenteremo di trovarne qualcuna.

Holly (Audrey Hepburn)
Certe luci della ribalta rovinano la carnagione a una ragazza.

Holly Golightly (Audrey Hepburn) Paul ‘Fred’ Varjak (George Peppard)
Ti amo
e poi
e poi basta…

Sabrina
Un film di Billy Wilder. Con William Holden, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, Martha Hyer, John Williams [II]. Commedia, b/n durata 113 min. – USA 1954.

Audrey Hepburn (Sabrina) a Parigi
Qui ho imparato a vivere…
Ho imparato a essere qualcosa di questo mondo che ci circonda senza restare lì, in disparte a guardare…Sono certa che ora non la fuggirò più la vita…e neanche l’amore…

Il barone francese Marcel Dolio all’apprendista cuoca e amante Audrey Hepburn
Una donna innamorata lo brucia il sufflè, una donna infelice, si dimentica di accendere il forno..! Dico bene?
È vero…ma sto cercando di guarire…
E perché mai? Ne parlate come se si trattasse di un raffreddore…

William Holden balla guancia a guancia con Sabrina (Audrey Hepburn)
Ah, Sabrina, Sabrina… Dove siete stata tutta la mia vita?

Audrey Hepburn e Humphrey Bogart
Perché non ci andate anche voi? [...]
A Parigi?
A me ha fatto molto bene. Ci siete mai stato?
Ah sì, certo: una volta ci sono rimasto trentacinque minuti.
Trentacinque minuti?
Stavo andando in India per un affare e ho dovuto cambiare aereo.
Oh, ma Parigi non è fatta per cambiare aerei: è fatta per cambiare vita!

Audrey Hepburn ad Humphrey Bogart in partenza per Parigi
Sapete che cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po’ di pioggia. Una pioggia che non sia troppo forte, però. E una persona veramente carina, con la quale girare in taxi per il Bois de Boulogne. La pioggia è importante, perché essa da a Parigi un profumo speciale. Son le castagne bagnate, dicono. [...] Voi siete intelligente e molto ricco: potrete ordinarla un po’ di pioggia.

Humphrey Bogart ad Sabrina (Audrey Hepburn)
Noi ci incontriamo nelle più strane circostanze, Sabrina: o vi trovo che strisciate sotto otto automobili oppure che arbitrate una partita di tennis fra due giocatori che non esistono.

L’autista John Williams alla figlia Sabrina (Audrey Hepburn)
La democrazia può essere molto ingiusta alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco.

Audrey Hepburn e il suo maestro francese di vita, Marcel Dolio
Lui non sa neanche che esisto: io sogno l’impossibile…
Impossibile? Ah, quanto siete fuori tempo voi giovani. Ma che dite mai? Ma se è questa l’epoca dell’impossibile!

Vacanze romane
La sobrietà di Wyler per un’avventura romantica indimenticabile, dove il valore di un attimo vale più di qualunque happy ending
Un film di William Wyler. Con Gregory Peck, Eddie Albert, Audrey Hepburn, Artley Power, Hartley Power. Titolo originale Roman Holiday. Commedia, b/n durata 119 min. – USA 1953.

La principessa Anya (entrando nella per lei piccola stanza di Joe)
E questo che cos’e'? L’ascensore??

La principessa Anna Anya smith (audrey Hepburn)
“Sono troppo stanca per dormire!”

Principessa Anna
“Se fossi morta e sepolta e mi giungesse la tua voce, pur nel freddo dell’avello il mio cuor sussulterebbe.

My Fair Lady
Un film di George Cukor. Con Commedia musicale, durata 170 min. – USA 1964.

Audrey Hepburn
La rana in Spagna gracida in campagna…

Il professore Rex Harrison all’allieva Audrey Hepburn
Non prendere questo atteggiamento con me: te l’ho insegnato io.

Il glottologo Rex Harrison alla fioraia Audrey Hepburn, che parla il dialetto londinese, il cockney
Chi si esprime con suoni così deprimenti e sgraziati non ha diritti di nessun genere, nemmeno quello di vivere.

Audrey Hepburn
Io vendevo fiori, non il mio corpo. Ora che avete fatto di me una lady non sono adatta a vender altro.

Rex Harrison ad Audrey Hepburn
Il segreto non sta nell’usare le cattive maniere, o le buone maniere, o un particolare tipo di maniere, ma nell’usare le stesse maniere con tutti i propri simili.

Guerra e pace 
Un film di King Vidor. Con Audrey Hepburn, Henry Fonda, Mel Ferrer, Vittorio Gassman, Anita Ekberg. Titolo originale War and Peace. Drammatico, durata 240 min. – Italia, USA 1955.

Natascia Rostova
“Voglio scoprire perché io so quello che è giusto e continuo a fare tutto il male.
Voglio scoprire cos’è la felicità e che cosa valga invece la sofferenza. E voglio scoprire perché gli uomini vanno in guerra e che cosa provano davvero in fondo al cuore quando essi pregano Dio.
E voglio scoprire cosa uomini e donne sentano quando dicono di amare e quanti peccati facciamo e quanta gente inganniamo e perché tutto finisce nella morte”

Sciarada
Elegante e raffinato giallo sentimentale di Stanley Donen. Con James Coburn, Cary Grant, Audrey Hepburn, Walter Matthau, George Kennedy. Titolo originale Charade. Giallo rosa, durata 113 min. – USA 1963.

Regina
Queste sigarette con il filtro… è come bere il caffè con la cannuccia.

Cenerentola a Parigi
Un film di Stanley Donen. Con Fred Astaire, Michel Auclair, Audrey Hepburn, Kay Thompson Titolo originale Funny Face. Musicale, durata 103 min. – USA 1956.

II fotografo di moda Fred Astaire istruisce la modella Audrey Hepburn, che sta per posare
Ora ascoltami bene. Oggi non sei felice…
Allora sono triste?
Esatto. Sei in una situazione tragica: tu piangi, tu soffri, sei come Anna Karenina.
Devo buttarmi per caso sotto il treno?

Come rubare un milione di dollari e vivere felici
Di William Wyler. Con Eli Wallach, Hugh Griffith, Peter O’Toole, Fernand Gravey, Audrey Hepburn. Titolo originale How to Steal a Million. Commedia, durata 127 min. – USA 1966.

Nicole Bonnet
Ma perche rubare qualcosa che è già suo?
beh non vorrà mica che rubi qualcosa che non sia mio, non sarebbe corretto.