Era uno dei volti più famosi, eleganti e affermati di Hollywood, diventata icona di stile e prototipo di bellezza femminile. Proprio oggi Audrey Hepburn, la protagonista di celeberrimi film come Colazione da Tiffany e Sabrina, avrebbe compiuto 85 anni. Nata a Bruxelles il 4 maggio 1929 con il nome di Audrey Kathleen Ruston, la splendida attrice era figlia di Joseph Anthony Ruston e dalla sua seconda moglie, l’aristocratica baronessa Ella van Heemstra. Hepburn, con cui tutti conosciamo Audrey, è stato aggiunto dal padre che decise di utilizzare anche il cognome della nonna materna (LEGGI QUI IL RICORDO A 20 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA).

La sua carriera come attrice iniziò nel lontano 1948 con la partecipazione a un documentario educativo, Nederlands in zeven lessen. Dopo una breve carriera di tre anni dove si dedicò al teatro e al mondo del musical, ebbe il suo primo ingaggio per il grande schermo partecipando alle riprese del film One Wild Oat. Nello stesso anno Audrey venne notata dalla scrittrice Colette che la volle come attrice protagonista nella commedia Gigi, tratta dal suo omonimo romanzo. La sua interpretazione ricevette numerosi riscontri positivi e lodi tanto che la Hepburn vinse il premio Theatre World Award (LEGGI QUI I DIALOGHI DEI SUOI FILM PIU’ BELLI).

Il vero successo arrivò con film celebri come Vacanze Romane, Sabrina, Guerra e Pace, Cenerentola a Parigi, Colazione da Tiffany, Insieme a Parigi e My Fair Lady, tutti lungometraggi entrati a far parte della storia del cinema in cui la diva si è sempre distinta per il suo stile e la sua eleganza. Ma Audrey Hepburn non era solo un’attrice affermata. Poco tempo dopo la sua ultima apparizione cinematografica 1988, infatti, venne nominata ambasciatrice speciale e importante dell’UNICEF e da quel momento si dedicò all’aiuto dei bambini dei paesi poveri del mondo fino ai suoi ultimi giorni. Nel 1992 George H. W. Bush le consegnò la Medaglia Presidenziale della Libertà in segno di riconoscimento per il suo impegno con l’UNICEF. Poco dopo la sua morte, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences le attribuì il Premio umanitario Jean Hersholt per il suo contributo all’umanità, premio ritirato dal figlio Sean Hepburn Ferrer.

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