Ancora una volta Sara Tommasi vuole far parlare di sè con dichiarazioni sempre a sproposito, come ormai ci ha abituati.

Non ci sono davvero più limiti per Sara Tommasi, non perde mai occasione per far parlare di se, non avendo alcun merito artistico, bisogna inventarsi qualcosa per non perdere visibilità. Così, ancora una volta ha perso l’occasione per tacere. Tutto il mondo è sconvolto per l’immane tragedia che ha colpito il cuore degli Stati Uniti e non solo, l’attentato a Boston durante la tradizionale maratona di primavera.

Il bilancio è davvero drammatico, tre morti fra cui un bambino di 8 anni che stava correndo verso il traguardo per abbracciare il papà. Centinaia di feriti, fra cui alcuni gravissimi, non si contano le persone alle quali sono stati amputati gli arti. In tutto questo dolore, Sara Tommasi non si è unita al cordoglio del mondo intero, ha preferito scrivere parole insulse su Twitter:

Boston attentato agli americani fatto dagli americani per avere la scusante per dichiarare guerra e pigliarsi il petrolio!

Non ci sono parole da aggiungere a frasi sconnesse di questo genere! Possiamo solo ricordare tutte le dichiarazioni di questi ultimi tempi che hanno il solo scopo di promuovere la sua ultima ‘fatica’ cinematografica. Dimessa dalla casa di cura in cui Sara Tommasi avrebbe dovuto curarsi, e il condizionale è d’obbligo, è nuovamente tornata sul set dei film porno ed ha pensato bene di chiedere a Papa Francesco di promuovere il suo film.

E non è tutto, Sara Tommasi ha anche dichiarato di aver avuto una relazione con Bobo Vieri ai tempi in cui era fidanzato con Melissa Satta. Per tutta risposta l’ex calciatore le ha bloccato il profilo.

E cos’altro inventerà Sara Tommasi per farsi pubblicità? Ma niente più può meravigliarci delle sue dichiarazioni, dopo aver letto sempre su Twitter:

Quanta ignoranza leggo! L’11 settembre è stata l’america a farsi l’attentato! DOCUMENTATEVI!

Rimanga nel suo piccolo mondo di film spinti per adulti, e prima di uscire allo scoperto, Sara Tommasi dovrebbe far pace con il cervello. E scusate lo sfogo, ma come si dice: ‘quando ce vo’, ce vo’.

Ci uniamo al dolore di questa immane tragedia e possiamo solo augurarci che mai più il mondo sia costretto a vedere scene così cariche di dolore che rende quasi impossibile trovare parole per descriverle.