Il mondo della musica è sconvolto dai terribili fatti che hanno insanguinato Parigi nella notte tra il 13 e il 14 novembre. 129 morti e 352 feriti, un bilancio pesantissimo, che purtroppo potrebbe ancora aggravarsi. 80 tra queste vite strappate appartenevano ad altrettanti giovani che quella sera erano riuniti al Bataclan, storico locale parigino dove si stavano esibendo gli Eagles of Death Metal, band californiana scampata per miracolo alla strage.

La maggior parte delle vittime erano appassionati di musica. Questo è il primo colpo diretto sulla musica che abbiamo subito in questa cosiddetta Guerra al Terrore. Ed è molto sconvolgente. Queste persone sono la nostra gente. L’effetto di questo massacro spietato è profondamente preoccupante ed è quello che non riesco a togliermi dalla testa” hanno dichiarato gli U2 all’indomani degli attacchi; e proprio loro, pronti ad esibirsi sabato sera nella capitale francese, sono stati i primi ad annullare il concerto. “Abbiamo assistito increduli e scioccati a quanto accaduto a Parigi” hanno scritto Bono e i compagni sul proprio sito ufficiale, “i nostri cuori sono per le vittime e le loro famiglie”. La decisione di non suonare, hanno spiegato, è stata presa “in conseguenza dello stato di emergenza proclamato in Francia”, ma siamo “pienamente decisi a riorganizzare lo show quando sarà il momento appropriato” hanno specificato alla fine del post. Anziché esibirsi, Bono e compagni si sono quindi recati davanti al Bataclan per rendere omaggio alle vittime.

In seguito agli attentati terroristici di Parigi, anche i Foo Fighters hanno deciso di cancellare il loro tour europeo: “È con profondo rammarico e sincera preoccupazione per tutti coloro che si trovano a Parigi che siamo costretti ad annunciare la cancellazione del resto del tour. Alla luce di questa violenza senza senso, la chiusura delle frontiere e il lutto internazionale, non possiamo continuare in questo momento. Non c’è altro modo per dirlo. Tutto ciò è pazzesco e fa schifo. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti o che hanno perso una persona cara” hanno scritto Dave Grohl e compagni, che in passato avevano tra l’altro collaborato con gli Eagles of Death Metal, la band che si stava esibendo al Bataclan quando è scattato l’attacco. I Foo Fighters avrebbero dovuto esibirsi a Torino il 14 novembre; oggi, 16 novembre, a Parigi; il 17 a Lione e il 19 a Barcellona. (Per info sul rimborso biglietti consultare il sito www.livenation.it).

Nel pomeriggio di sabato è arrivato quindi l’annuncio dei Coldplay: l’anteprima del loro nuovo album “A Head full of Dreams” (in uscita a dicembre) avrebbe dovuto essere trasmessa in live streaming su Tidal, ma è stata rinviata per rispetto dei “terribili eventi di Parigi”.

Decisione unanime anche per Motörhead e Deftones, gruppo americano presente tra il pubblico del Bataclan, dove avrebbero dovuto esibirsi questa sera. Ed infine gli Eagles of Death metal, la band maggiormente colpita dagli eventi di venerdì notte, scampata alla morte per miracolo. Il gruppo ha interrotto la tournée ed è rientrata negli Stati Uniti. Annullata dunque anche per loro l’esibizione in programma il 15 novembre a Bruxelles.

Praticamente ogni spettacolo musicale in programma in questi giorni a Parigi è stato cancellato. Coinvolte anche le città di Torino, Bruxelles, Barcellona e perfino Los Angeles. Il mondo della musica si chiude nel suo lutto. Messaggi di cordoglio giungono praticamente da ogni dove, da altrettante band e musicisti. Chris Cornell scrive: “Non riesco ad immaginare una ragione per mettere fine a tante vite innocenti o per credere che ci sia un Dio che le può perdonare“. “Siamo in lutto per questa drammatica tragedia e siamo dalla parte del mondo che vuole avere ancora ‘joie de vivre’” gli fanno eco gli AC/DC. “A tutti quello che sono stati colpiti: vanno le nostre profonde condoglianze” hanno scritto i Guns N’ Roses; e ancora “Al popolo francese: siamo addolorati dagli eventi terribili che sono accaduti. Preghiamo per voi in questo momento tragico” rendono noto i Kiss.

Un messaggio altrettanto forte arriva da quegli artisti che, al contrario, hanno deciso di non fermarsi; di rispondere con la musica agli echi dei kalashnikov, come Madonna, Cesare Cremonini e Tiziano Ferro, che alla vigilia del suo tour europeo dichiara “E’ un momento drammatico. Ho pensato a fondo all’idea di posticipare o cancellare i prossimi concerti. Non me la sento. La musica mi ha sempre aiutato nei momenti peggiori ed è per questo che la musica non si deve fermare. Per riflettere, per stare insieme, per andare avanti, senza nessun timore. Questo è quello che penso io. Con amore e supporto”.