Quello che tutti si augurano in questo momento è che la realtà non superi la finzione perché quella di Attacco al potere è davvero una trama da brivido e, al momento, alquanto verosimile: l’attacco nordcoreano agli Usa va a segno e fa cadere in frantumi la Casa Bianca.

Presentato a Roma da Gerard Butler e Aaron Eckhart, il blockbuster diretto da Antoine Fuqua e con la partecipazione di Morgan Freeman, è diventato di grande attualità dopo le minacce nucleari nordcoreane, tanto che in Usa ha già incassato 60 milioni di dollari.

Eckhart nel film interpreta il Presidente degli Stati Uniti e racconta: “Questa è chiaramente finzione, e si parla di una cellula terroristica nordcoreana che attacca la Casa Bianca, non del governo. La situazione attuale è preoccupante, spero si arrivi a una soluzione diplomatica, ma il film voleva soprattutto celebrare gli eroi nascosti che lavorano per la sicurezza di tutti noi“.

Butler che invece interpreta un agente dei Servizi Segreti che riesce a salvare da solo sia gli Usa che il suo Presidente, è anche produttore del film, e spiega: “Volevamo fare un classico film di azione e intrattenimento, e avevamo la possibilità di raccontare una storia ruvida, spigolosa, che consentisse di raccontare anche qualcosa di nuovo della situazione politica“. Per Butler mostrare la Casa Bianca completamente distrutta e invasa da terroristi non è poi così scandaloso: “I tempi in cui viviamo ci portano a capire che anche le istituzioni più importanti non sono sicure. L’argomento è interessante per il cinema, e rende il film più forte dal punto di vista emotivo“.

I produttori tengono a precisare, invece, che la pellicola è stata vista sia dal Presidente Obama che da Bush senior; entrambi hanno apprezzato e approvato il tutto.