Arriverà il 3 marzo al cinema Attacco al potere 2, sequel dell’action movie che aveva lanciato la coppia Gerard Butler e Aaron Eckhart come nuove icone del genere.

È un vero e proprio ritorno alle atmosfere degli anni ’80, quello rappresentato dal film diretto da Babak Najafi, già regista di alcuni episodi della serie crime Banshee: gli Stati Uniti al centro di un attacco con un uomo solo – o in questo caso due – in grado di sventare la minaccia che rischia di espandersi in tutto il mondo.

Nello scorso capitolo nella parte dei villain c’erano alcuni terroristi della Nord Corea, a sottolineare le tensioni che in quel periodo si respiravano. In questo caso invece il riferimento è alla stretta attualità e non è così improbabile che la pellicola possa creare qualche polemica.

La trama di Attacco al potere 2 prevede infatti che tutti i leader occidentali del mondo si ritrovino al Londra per la morte improvvisa e misteriosa del Primo Ministro inglese: le misure di sicurezza che circondano il funerale sono imponenti e massicce, ma la cerimonia si rivelerà null’altro che un letale complotto per eliminare tutti i capi di Stato presente, nel contempo mettendo a ferro e fuoco la capitale britannica.

I terroristi islamici – in questo caso il nemico è identificato in questo modo, con un facile riferimento a Isis – si metteranno sulle tracce del Presidente degli Stati Uniti (Eckhart) e del capo dei servizi segreti (Butler), che sono riusciti a scampare all’attentato.

Nel frattempo la Casa Bianca (Morgan Freeman sembra vestire i panni del Vice Presidente) riceverà un ultimatum: consegnare il Presidente o vedere continuare la distruzione di Londra e di altri capitali.

Le forze di sicurezza dovranno dunque trovare il capo dei terroristi per sventare la minaccia, ma qualcosa ci dice che i due americani a Londra giocheranno un ruolo chiave nella difesa del mondo occidentale.