L’ente di edilizia popolare chiede 3.500 euro ad Alessandra Amoroso colpevole di aver utilizzato degli stabili di Tor Marancia senza chieder l’autorizzazione e senza pagare il canone. Alessandra Amoroso per girare il video del brano Fidati ancora di me ha scelto come location i palazzi Ater di Tor Marancia a Roma famosi per ospitare i murales del progetto “Big city life”. Pare che la produzione della cantante non abbia né pagato il canone d’affitto giornaliero per l’utilizzazione degli spazi né richiesto l’autorizzazioni.

Il direttore generale di Ater Franco Mazzetto al Corriere della Sera rivela di aver sporto denuncia alla Procura della Repubblica per “un danno patrimoniale e gli estremi del reato di invasione di edifici peraltro nella forma perseguibile d’ufficio trattandosi di edilizia residenziale appartenente ad un ente pubblico”.

Lo staff di Alessandra Amoroso pare abbia contattato l’Ater inizialmente ma poi non abbia concluso la pratica correttamente: “La prima mail risale a febbraio scorso, con la quale la società (la “BMovie Italia srl”) chiese l’autorizzazione per effettuare le riprese. Quindi la risposta dell’azienda, che si dice disponibile a concedere il via libera a patto, però, che si segua l’iter autorizzativo e, contestualmente, si paghi il canone previsto: vale a dire mille euro al giorno e una cauzione di 2.500. Infine la risposta negativa da parte della produzione della popstar [...], che indusse Ater a pensare a una rinuncia definitiva”.

Ora la palla passa al Tribunale che dovrà stabilire da che parte sta la ragione e, se colpevole, condannare la produzione di Alessandra Amoroso a risarcire l’ente residenziale.