Calorosissima accoglienza ieri sera a Roma, al teatro Parioli, ora De Filippo,  per la presentazione dell’album di debutto di Alessio Dari in arte Artù, romano e figlio di quel  ramo di  scuola cantautorale capitolina che riconosce come uno dei suoi massimi ispiratori il geniale Rino Gaetano. Accompagnato da una band di ottimi musicisti, Mauro Ciolfi alla batteria, Giovanni Risitano alla chitarra,  Giuliano Urbini al basso, Francesco Cataldo  alle tastiere e dalle brave Laura e Sonia ai cori, Artù ha coinvolto il pubblico in sala con la sua energia e con la forza dei suoi testi, capaci di raccontare storie durissime così come i più delicati sentimenti. Pugni nello stomaco e  carezze leggere,  combinati in un solo progetto, curato nei dettagli sonori e verbali, acceso qua e là da elettroniche raffinatezze a sostenere colorati giochi di immagini e parole.

Dal singolo di lancio Il pollo si fa la gallina, a Sulla gru, a Giulio insomma…, a La canzone fa così, a Bagno Maria il percorso è un vortice di ritmo che spinge ad alzarsi dalle poltrone e a ballare, per poi fermarsi e riflettere e condividere ricordi e sensazioni nelle storie di Mimì, Giulia , La Vecchia e Irene. Un album riuscito e  un artista con qualcosa da dire, anche qui come nel caso di Tommaso Di Giulio, sotto la sapiente guida dell’etichetta Leave Music, la stessa di Alessandro Mannarino, che ieri sera, dopo il grandissimo successo della data all’Auditorium di Roma,  era seduto in prima fila ad applaudire l’amico e collega Artù.

L’album sarà disponibile per la vendita in cd e download dal 2 aprile.

Foto: @AlessandraCarnevali

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