La CW segna  un punto dopo l’altro: dopo la conferma di The Originals, grandi aspettative anche per la seconda stagione di Arrow, con il misterioso giustiziere incappucciato. Ecco tre buone ragioni per seguire lo show.

Forse per voi non sarà una ragione sufficiente per cominciare a seguire una nuova serie tv, ma per me le spalle di Stephen Ammell, il bel Oliver Queen di Arrow, lo sono. E vi dirò di più: è una ragione sufficiente anche per seguire una serie tv della CW, rete televisiva che, in quanto a teen-drama a sfondo soprannaturale non è secondo a nessuno.

Così, dopo The Vampire Diaries quarta stagione, il suo spin-off The Originals, che è stato ufficialmente presentato dalla rete la scorsa settimana (qui trovate le foto del cast su Instagram) e anche la conferma di The Carrie Diaries, sull’orlo del baratro per molti mesi causa ascolti bassi, ecco che coccola Arrow, show dedicato al giustiziere incappucciato che combatte i crimini della sua città (dov’è che abbiamo sentito questa storia!?), in arrivo a ottobre con la seconda stagione. La prima si è conclusa nei giorni scorsi non solo in Usa ma anche in Italia, visto che Arrow è una di quelle serie tv che piace al pubblico giovane: Italia 1 ha mandato in onda gli episodi quasi in contemporanea, superando quel gap che vuole alcune serie irraggiungibili per i fan italiani, a meno di non fare da sè.

Arrow è una storia vista e rivista in almeno un centinaio di film dedicati ai super-eroi, Batman in testa: questo povero Oliver, che da party boy si ritrova sull’Isola di Lost  su un’isola deserta attorniato dalla mafia russa, un arciere che gli fa da maestro e Crisso di Spartacus (Manu Bennett) che gli salva la vita, e poi torna a casa dopo cinque anni e comincia ad ammazzare i cattivi della sua città, cercando di riconquistare la sua bella. Quindi, direte voi, dove sta la novità?

Ecco tre buone ragioni per riprendere Arrow prima stagione, in attesa della seconda in arrivo in autunno:

1. Tutte le serie “serie” che stiamo seguendo sono ferme per la stagione estiva: a parte True Blood che partirà i primi di giugno, non abbiamo molto da vedere. E cosa c’è di meglio dell’estate per recuperare questo tipo di telefilm, non certo imperdibile ma sicuramente divertente?

2. Combattono tutti da Dio: nel senso che le scene di combattimento, se vi piace il genere, gasano a bestia. Se invece non vi piace il genere, c’è sempre la storia d’amore tormentata a tirarvi su; e se neanche questo vi piace, allora potete rifarvi sulla intricata rete di misteri che circondano Oliver, la sua famiglia, la sua doppia identità e la permanenza sull’Isola.

3. Non ultimi, i muscoli di Stephan Ammell: questo adorabile ragazzo possiede esattamente tre espressioni facciali e un solo tono di voce, ma è talmente carino quando sorride e mostra le fossette della schiena, mentre si contorce in una serie di difficilissimi addominali appeso a testa in giù, che non possiamo non lanciargli un’occhiata compiacente. O due.