Dopo lunghi anni di assenza, era il 2005 l’ultima volta che si sono visiti al cinema (Piano 17), i Manetti Bros., cioè Marco e Antonio Manetti, tornano al cinema con un film che si inserisce a pieno nell’idea che hanno sempre trasmesso di thriller italiano.

L’arrivo di Wang” è la storia di Gaia (Francesca Cuttica), giovane ragazza che lavora come interprete di cinese, la quale viene chiamata per un lavoro molto urgente. La ragazza dovrà far comunicare Curti, interpretato da Ennio Fantastichini, e il misterioso Signor Wang, ma dovrà farlo senza poter vedere in faccia i due interlocutori.

Alla fine del film arriva il colpo di scena e si scopre chi è davvero il Signor Wang, e questa scoperta farà cambiare la vita di Gaia come quella del resto del mondo.

Un’ottima prova da parte dei Manetti Bros. che hanno girato il film con un budget molto basso. Buona anche l’idea dell’unica location per tutto il film e del buon lavoro fatto con gli effetti speciali.

Peccato però per l’interpretazione dei personaggi, se la Cuttica se la cava piuttosto bene, Fantastichini non riesce a caratterizzare fino in fondo l’ispettore Curti, che rimane troppo legato a convenzioni di genere.

Una buona idea, comunque, soprattutto per quanto riguarda l’impianto di produzione e di post produzione, che ci fa ben sperare per il prossimo film dei Manetti Bros., l’horror “L’ombra dell’Orco”, previsto nelle sale italiane a settembre 2012.