Che “Gomorra” sia stato un libro difficile e che ha fatto scalpore non c’è mai stato alcun dubbio. Lo stesso si può dire del film di Matteo Garrone tratto dal libro, ma per altri motivi.

Infatti, una volta passato il clamore del libro, il film non poteva riservare altre grandi sorprese in quanto a verità svelate, ma, comunque, non è stato lontano molto a lungo dalla cronaca.

È notizia di questi giorni che un altro degli attori impiegati da Garrone sul set del film “Gomorra” è stato arrestato e condannato a 13 anni e 10 mesi di reclusione per estorsione aggravata da metodo mafioso.

Questa la sentenza dei giudici della prima sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per Giovanni Venosa, detto O’ cocchiere, esponente di spicco del clan dei Casalesi:

Tra il 2008 e il 2009, pur essendo in una casa lavoro di San Giuliano Saliceta, in provincia di Modena, l’uomo si recava a Castelvolturno per ricominciare a chiedere il ‘pizzo’ ai negozianti.

In “Gomorra” Giovanni Venosa interpretava proprio il ruolo di un boss mafioso che più di una volta minacciò i ragazzi protagonisti di ritorsioni se avessero iniziato ‘affari’ nel suo territorio.

Giovanni Venosa è solo l’ultimo di una lunga lista di attori scelti da Garrone che, dopo il film, sono stati arrestati per reati più o meno legati agli ambienti mafiosi.