E’ morto oggi, all’età di 98 anni, Arnoldo Foà (foto by InfoPhoto), attore, regista, doppiatore, ma anche scrittore e scultore. Una vita spesa per l’arte, lavorò con maestri come Orson Welles, Losey, Germi e, negli anni del boom, divenne uno dei volti più popolari della televisione italiana.

Nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916, di origine ebraica, riuscì a sopravvivere alle leggi razziali cambiando il proprio nome, prima di venir scoperto. La sua carriera iniziò a 17 anni a Firenze, prima dell’approdo a Roma al Centro sperimentale di cinematografia. Nel 1938, anno delle Leggi razziali del fascismo, abbandona il Centro e inizia ad usare nomi falsi. Diventa anche voce ufficiale della radio alleata PWB a Napoli, città dove si era rifugiato nel 1943

Fra pochi giorni avrebbe compiuto 98 anni. Ha interpretato ruoli di primo piano a teatro, al cinema e nella televisione; è stato uno dei volti più popolari della nostra arte. Foà si è spento all’ospedale San Filippo Neri dopo un’improvvisa crisi respiratoria. I funerali, in forma laica, si svolgeranno lunedì in Campidoglio.

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